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giovedì, 28 Ottobre 2021

Eurovision, l’ex vicesindaco Montanari contro Appendino: “Suo governo andato alla deriva”

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Giulia Zanotti
Giornalista dal 2012, muove i suoi primi passi nel mondo dell'informazione all'interno della redazione di Nuova Società. Laureata in Culture Moderne Comparate, con una tesi sul New Journalism americano. Direttore responsabile di Nuova Società dal 2020.

Ha atteso che l’amministrazione di cui ha fatto parte per metà mandato arrivasse al capolinea per sparare a zero su Chiara Appendino. L’ex vicesindaco Guido Montanari, e assessore all’Urbanistica, commenta l’ultimo atto votato dal consiglio comunale, ovvero una variazione di Bilancio che stanzia 5 milioni di euro per l’Eurovision che proprio la scorsa settimana è stato assegnato a Torino per l’edizione 2022. 

“L’ultimo atto della giunta Appendino è in sintonia con la deriva  del suo governo, ampiamente sconfessata dal voto” scrive Montanari critico nei confronti della kermesse musicale voluta dalla sindaca. “Un sostegno a un “grande evento” dalle ricadute effimere sulla città, mentre non si trovano le risorse per avviare il processo di decartolarizzazione e messa in sicurezza di Cavallerizza. Un progetto che potrebbe fare di questo bene Unesco un innesco internazionale e duraturo per il rilancio della cultura e della ricerca artistica in città. Non ho parole…”. 

D’altronde l’ex vice di Appendino non ha mai nascosto di non apprezzare i grandi eventi, anzi la sua uscita dalla giunta fu proprio per i suoi toni polemici contro il Salone dell’Auto del Valentino, quando si era augurato “che la grandine lo portasse via”. 

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