7.4 C
Torino
domenica, 19 Maggio 2024

Eternit, la Cassazione: “Tutto prescritto, anche i risarcimenti e imputazione sbagliata”

Più letti

Nuova Società - sponsor
Redazione
Redazione
Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

Tutto prescritto, anche i risarcimenti, perché il tempo era finito ancora prima della sentenza di primo grado. Queste in sintesi le motivazioni della con cui la Corte di Cassazione ha annullato lo scorso 19 novembre, le pene del processo Eternit, per il reato di disastro a Casale Monferrato.
Secondo la Corte tra l’inizio dell’inchiesta, il 1993, in cui vennero scoperti i danni dell’amianto e il rinvio a giudizio, 2003 è passato un tempo tale da giustificare la prescrizione. Infatti, scrivono dalla Cassazione, la sentenza di primo grado è arrivata il 13 febbraio 2012, quindi sono passati oltre i 15 anni previsti per «la maturazione della prescrizione in base alla legge 251 del 2005».
Anche l’imputazione, sempre secondo la Cassazione, era sbagliata: l’imprenditore svizzero Stephan Schmidheiny doveva essere accusato di lesioni e omicidi e non di disastro ambientale doloso.

- Advertisement -Nuova Società - sponsor

Articoli correlati

Nuova Società - sponsor

Primo Piano