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domenica, 26 Maggio 2024

Esposito: “Stanco delle minacce. Ho una famiglia, sono pronto a lasciare la politica”

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Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

«Non vivo solo, ho tre figli piccoli, una bimba di tre mesi, una moglie non so se ho più voglia di far vivere loro questo stillicidio. Sto seriamente pensando che forse dovrò accettare l’invito e tornarmene a lavorare in Prefettura, basta che possa far stare tranquilla la mia famiglia».
Il senatore del Partito Democratico Stefano Esposito ha commentato così a caldo quanto accaduto oggi: tre bottiglie incendiarie sono state lasciate in una sacchetto davanti alla porta di casa sua.
«Non è nemmeno giusto – prosegue il politico Sì Tav nonché vice presidente della Commissione Trasporti – che per la mia passione politica loro debbano pagare un prezzo così alto. Mi rendo conto che può suonare come una ritirata o una sconfitta, ma non faccio politica perché devo vivere di politica, la faccio perché ho una passione civica. A un certo punto, prima di tutto c’è la famiglia: tre mesi fa mi è nata la mia ultima figlia, all’ospedale ci sono dovuto andare con la macchina blindata. Forse non ne vale la pena. Nei prossimi giorni ne parlerò con la mia compagna e valuteremo».
Insomma potrebbe fare un passo indietro.
In merito al biglietto trovato nella buca delle lettere dagli uomini della scorta, l’esponente piemontese del Pd dice: «C’era un post scriptum che fa riferimento ad un incontro che avevo avuto venerdì davanti a casa con una persona. Si tratta di un giornalista più volte minacciato, Massimo Numa della Stampa, e questo è un segnale che siamo osservati, non so se io o lui».
«A casa mia, dopo una serie di fatti, mi sono dotato di telecamere, spero che ci consentano di vedere chi è stato. Per la verità non coprono proprio tutto, perché già mi sembra di vivere a Fort Knox. Probabilmente c’è qualche serio professionista che è in grado di osservare i movimenti, sapere cosa faccio e quando lo faccio ed è abbastanza temerario da decidere di fare questi atti. Questa è la terza intimidazione direttamente a casa, ma sono diversi anni che ricevo lettere, proiettili, intimidazioni verbali».

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