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martedì, 21 Maggio 2024

Esercitazioni Nato sul fronte orientale

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Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

L’esplosione della guerra viene data quotidianamente come imminente in Ucraina ma all’oggi sul fronte orientale si consumano per lo più schermaglie di posizionamento fra le truppe ucraine e quelle separatiste. Potrebbe essere questione di giorni, certamente molto dipenderà da quel che uscirà dal summit Nato che si sta svolgendo in Galles. Le mosse che verranno compiute nello scacchiere geopolitico decideranno le sorti del conflitto, anche se, realisticamente, non sarà un intervento armato a risolvere le questioni che son sul tavolo da mesi, nella misura in cui queste chiamano in causa una mole di alleanze e dipendenze fondamentali, che sono innanzitutto incardinate sui rifornimenti di gas provenienti dalla terra di Vladimir Putin e destinate all’Europa.
È tempo di esercitazioni sul fronte Est per le truppe Nato, impegnate per organizzare una forza mobile di 4000 uomini, con jet da combattimento, tank, missili e cannoni. I C-17 Globemaster americani, britannici e canadesi sono già in volo per dislocare le armi pesanti, i reparti scelti (anche italiani) sono mobilitati. L’Italia è rappresentata dalla brigata Folgore nell’esercitazione “Steadfast Javelin II”, nella quale sono circa novanta i militari spediti dal governo di Matteo Renzi.
Nel frattempo la versione online dello Spiegel, importante giornale tedesco, ha rivelato un rapporto segreto dell’Alleanza atlantica, scovato dai suoi reporter investigativi: davanti alla lenta e mimetizzata manovra a tenaglia condotta su tre fronti dalle truppe di Putin, l’Ucraina del presidente Petro Poroshenko ha già perso, non ha possibilità di vincere e la Nato sarà solamente in grado di rassicurare in parte i paesi baltici e polacchi ma non di salvare Kiev dalla prospettiva di perdita d’indipendenza. Se il documento è autentico, ciò costituisce un ulteriore indizio sulle maldestre manovre di guerra in corso.

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