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mercoledì, 29 Maggio 2024

E così da venerdì Torino non sarà più la città Fiat

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Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

La Storia volta pagina. Azio, chiude proprio un libro lungo centoundici pagine. Una per tutti gli anni che, dal giorno della sua fondazione nel 1903, la Fiat era la Fabbrica Italiana Automobili Torino. E se ne faceva grande vanto la città, malgrado tutte le contraddizioni sociali e gli scontri sindacali che comportava il fatto di essere luogo metallurgico d’eccellenza.
Da venerdì, con la chiusura della Borsa di Milano, il titolo che fu degli Agnelli e che oggi è passato di fatto alla coppia americana-canadese Elkann-Marchionne verrà trasferito oltre oceano e verrà quotato sul mercato di Wall Street con la sigla FCA. Ecco dunque completata definitivamente l’operazione che, dicono, lo stesso avvocato Agnelli avesse in animo quando affermava di voler sprovincializzare la sua fabbrica. Forse non intendeva un mutamento così radicale, ma tant’è e indietro non sarà possibile tornare.
È ovvio che Torino, in quanto città, rimarrà un poco basita e anche malinconicamente spiazzata perché, nel bene come nel male, se ne va un elemento persino organico che aveva scandito la vita di ciascuno per un secolo e undici anni. Per conoscere l’andamento del titolo sul mercato la Stampa non servirà e neppure il Sole. Anche l’anziano azionista dovrà abituarsi a leggere il Financial Time. Gli operai che, per certi versi, erano fieri del loro lavoro (“Vedi quella l’ha costruita papà”, raccontavano ai figli vedendo in strada la Seicento) avranno un motivo in più per sentirsi “traditi” e perciò indifferenti al nuovo corso. Il giorno di venerdì, insomma, on sarà un… buongiorno per i torinesi. Bene o male, venne dimostrato il giorno del suo funerale, l’Avvocato era un “re”. I nuovi padroni sono solamente dei becchini.

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