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giovedì, 30 Maggio 2024

Dentifricio fai da te: ecco come

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Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

di Vanna Sedda
Il dentifricio è uno di quei prodotti che possono essere fatti in casa, e che sicuramente conviene “autoprodursi”. Innanzitutto per un risparmio economico, basta pensare al costo di una confezione e al tempo in cui viene consumato.
C’è una riduzione degli imballaggi, come il tubetto e la scatola di carta che solitamente lo contiene, con un risparmio di rifiuti per l’ambiente. Ma la cosa più importante è che i dentifrici venduti nei supermercati contengono delle sostanze che non sempre sono salutari per i nostri denti e il nostro organismo. Tra i componenti più comuni elencati nelle etichette troviamo: il sodio lauryl solfato, è un detergente tensioattivo su cui si basa la maggioranza dei prodotti, un ingrediente considerato come troppo aggressivo per la pelle e le mucose perché rende il pH eccessivamente alcalino; il sodium fluorite, ovvero il fluoruro di sodio, usato anche nei pesticidi, negli anestetici, nei farmaci psichiatrici e ipnotici e nel gas nervino. Un numero crescente di studi ha evidenziato la tossicità dei sali di fluoro, in grado di causare, con sovradosaggi minimi, delle fluorosi, che rovinano le ossa ed i denti, e causano problemi al sistema nervoso e deficit cognitivi.
il sodium phosphate/pisodium Phosphate, è una sostanza che mantiene inalterato il pH, rientra nei fosfati, che determinano l’aumento della sostanza organica nelle acque dolci e marine; il sorbitolo, è un dolcificante presente anche nella frutta, che non viene assorbito dall’intestino, ma se assunto in grosse quantità può causare gonfiori, gas, crampi e diarrea; il PEG-6, è un conservante chimico usato per impedire alla pasta di seccarsi al contatto con l’aria; aromi e coloranti (contrassegnati dalla sigla CI), per lo più di origine sintetica oltre che di dubbia utilità.
Fortunatamente esistono in commercio dentifrici che utilizzano ingredienti naturali, come l’argilla, il bicarbonato, la salvia, la propoli e la menta. Ma per essere sicuri di cosa spalmiamo sui denti ci sono tantissime ricette ecologiche per prepararli. Ne proponiamo due:
Dentifricio con bicarbonato e argilla bianca.
Mescolare mezzo bicchiere di bicarbonato di sodio, un bicchiere di argilla bianca (o caolino), 1 cucchiaio di olio di mandorle dolci, 4 gocce di olio essenziale di menta piperita e riporre il tutto in un vasetto di vetro a chiusura ermetica. Utilizzare un cucchiaino per spargerlo sullo spazzolino, assolutamente da non intingere nel vasetto per evitare contaminazioni batteriche. Conservare in un luogo asciutto.
Dentifricio con argilla verde e salvia.
Polverizzare finemente 2 cucchiai di foglie di salvia essiccate e unirle a 2 cucchiai di bicarbonato
utilizzando mortaio e pestello. Aggiungere 1 o 2 cucchiaini di argilla verde ventilata e 4 gocce di olio essenziale di menta. Trasferire il preparato in un vasetto di vetro con chiusura ermetica e unire 5-6 chiodi di garofano interi sparsi in mezzo alla polvere.

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