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martedì, 13 Aprile 2021

Denise Pipitone, Olesya Rostova e la ricerca dello scoop a tutti i costi

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Giulia Zanotti
Giulia Zanotti
Giornalista dal 2012, muove i suoi primi passi nel mondo dell'informazione all'interno della redazione di Nuova Società. Laureata in Culture Moderne Comparate, con una tesi sul New Journalism americano. Direttore responsabile di Nuova Società dal 2020.

Denise Pipitone era una bambina di 4 anni quando il 1 settembre del 2004 è scomparsa dalla sua casa di Mazara del Vallo. Da allora la madre Piera Maggio non ha mai smesso di cercarla, seguendo qualunque segnalazione e qualunque pista che potesse ricondurre alla figlia sparita nel nulla.

L’ultima di queste porta in Russia, dentro il salotto di una trasmissione televisiva dove la 20enne Olesya Rostova in lacrime ha raccontato la sua storia: allontanata dalla sua famiglia da piccola, trovatasi con una donna rom con cui chiedeva l’elemosina e poi finita in un orfanatrofio. “Lasciali parlare” si intitola il reality russo che ha ospitato la ragazza e che ormai è diventato famoso anche in Italia dopo che una telespettatrice sentendo la storia della giovane ha pensato alla piccola Denise.

A riaprire una speranza in una storia che resta finora un mistero irrisolto le coincidenze tra i racconti di Olesya e la storia della Pipitone. A partire da quella piccola bambina che una guardia giurata di Milano aveva filmato assieme a una donna rom a Milano, pochi mesi dopo la scomparsa di Denise. Anche l’età di Olesya è la stessa che avrebbe ora la ragazza di Mazara del Vallo. E poi ci sono quelle comparazioni fotografiche tra Piera Maggio e la 20enne russa: forse solo frutto di suggestione, di chi vuol vedere un lieto fine in questa storia, ma difficile non trattenere il fiato per un attimo e pensare che le due donne davvero si assomigliano.

Denise Pipitone Olesya Rostova, attesa per i test genetici

Ma al di là delle ipotesi e delle congetture c’è la certezza della scienza. L’unica a cui ci si può affidare in questi casi. E così, come già fatto per le segnalazioni raccolte negli anni scorsi la procura di Marsala ha già tutta la documentazione del caso ed è stato predisposto il test sul gruppo sanguigno da cui si attende una prima indicazione di eventuale compatibilità.

Ma se da un lato c’è la scienza e la giurisprudenza dall’altra c’è il caos mediatico, quello che va oltre il tentativo di aiutare una madre che da anni spera di ritrovare la figlia. Anzi, al contrario quello di chi intravede in una drammatica vicenda umana la possibilità di ascolti record e guadagni.

Così se Piera Maggio e Olesya Rostova sono veramente madre e figlia lo scopriranno solo in diretta Tv, in una nuova puntata della trasmissione russa tanto famosa a cui parteciperà anche il legale della famiglia di Denise Giacomo Frazzitta che forse avrebbe voluto meno clamore mediatico ma che ha dovuto cedere alla ricerca di share della tv russa e accettare che i risultati del test vengano dichiarati in diretta tv.

E non da meno è il clamore dei media nostrani e russi, tra indiscrezioni per cui Olesya si chiamerebbe in realtà Angela e avrebbe già riabbracciato la sua vera famiglia e dichiarazioni dell’avvocato Frazzitta comparse sui giornali che ammetterebbe che si tratta di Denise, successivamente smentite.

Denise Pipitone, Olesya Rostova non è l’unica segnalazione

Piera Maggio ha sempre dimostrato di essere molto forte. In tutti questi anni e difronte a tante piste false. Perché le segnalazioni si succedute negli anni. Bambine che sembravano Denise furono avvistate nel 2005 in Tunisia, nel 2007 a Molfetta e nel 2015 una ragazzina scrisse su Facebook di essere Denise. Nessuna di queste segnalazioni ha permesso a Piera di riabbracciare Denise, ma non le ha impedito di continuare a lottare per ritrovare sua figlia.

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