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martedì, 21 Maggio 2024

Cosa si intende per gestione dei social media e chi se ne occupa

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La figura chiave è il social media manager, in grado di studiare una strategia di marketing efficace per raggiungere gli obiettivi stabiliti

Da quando, ormai circa quindici anni fa, Facebook è esploso in tutto il mondo, i social sono parte della vita di tutti noi: lì comunichiamo, mostriamo la nostra vita, la nostra personalità, i nostri pregi (soprattutto) e le nostre debolezze (talvolta). Poi sono arrivate le aziende.

I brand, lentamente ma inesorabilmente, hanno capito che i social potevano essere allo stesso tempo strumenti di marketing preziosi ed enormi piazze virtuali in cui trovare vecchi e nuovi clienti. Così è nato il social media marketing, ovvero l’applicazione di strategie e tattiche di marketing sui social media.

Con la nascita del social media marketing, è nata la figura professionale del social media manager, cioè chi si occupa di creare e applicare strategie di marketing alle pagine social di un’azienda, con il fine di attrarre nuove clienti, aumentare le vendite e il fatturato, migliorare la brand awareness e gestire la brand reputation. 

Oltre a possedere competenze specifiche, per gestire al meglio uno o più progetti il social media manager deve servirsi anche di strumenti professionali che velocizzino e semplifichino il suo lavoro, ad esempio un software gestionale che, come questo social manager tool italiano, consenta di creare e pianificare i contenuti.

Detto questo, cosa significa, in concreto, gestire i social media professionalmente?

Social media marketing: come si gestiscono le pagine social di un’azienda (e chi lo fa)

Gestire i social media di un’azienda o di un professionista va molto al di là del pubblicare post compulsivamente. Al contrario, il social media marketing prevede tre fasi: 

  • Una fase strategica iniziale, in cui si studia sia il pubblico – attraverso la creazione delle buyer personas -, il tono di voce da usare sui social, gli obiettivi da raggiungere, gli indicatori chiave di performance ovvero i KPI, il tipo di contenuti da pubblicare;
  • Una fase operativa, in cui viene applicata la strategia attraverso la pubblicazione di contenuti e campagne pubblicitarie social;
  • Una fase di analisi in cui, attraverso lo studio degli insight, si verificano i risultati e si apportano, se necessari, i dovuti correttivi.

Si tratta dunque di un lavoro complesso, che necessita di un professionista preparato.
Ma entriamo ancora più ne dettaglio e approfondiamo le diverse fasi di gestione.

La prima cosa da fare è sviluppare una strategia di social media: come accennato, vanno stabiliti a monte gli obiettivi da raggiungere, il pubblico di riferimento, i canali social da utilizzare e il tipo di post da pubblicare. La strategia deve essere coerente con l’identità e i valori dell’azienda.

Stabilita la strategia, si passa alla creazione di contenuti, che devono essere  rilevanti per il pubblico di riferimento dell’azienda. La pianificazione e la creazione di post, immagini, video e altri tipi di contenuti aiutano a far conoscere l’azienda, i suoi prodotti o servizi e i suoi valori. È importante stilare un calendario editoriale regolare, ma anche essere pronti a pubblicare in “real time” se necessario. 

Una delle attività più complicate è il monitoraggio dei dati. Le metriche e i dati servono per valutare l’efficacia delle attività di gestione del profilo social (sulla base dei KPI stabiliti in fase strategica). Per esempio, potremmo valutare l’engagement (like, commenti, condivisioni), la crescita dei follower, i commenti ai post, i click sui link, etc. I dati aiutano a valutare il successo della strategia e prendere decisioni data driven per migliorare le prestazioni.

Com’è facile intuire, la gestione del profilo social richiede un social media manager preparato, ma non solo: difficilmente una sola persona può essere in grado di svolgere tutti questi compiti, di qui la necessità di professionisti specializzati, ad esempio, nelle campagne ads sui social o nella gestione della community.
Inoltre, il social media manager deve confrontarsi costantemente con il team di marketing e l’HR. È importante infatti allineare le attività sui social media con la strategia di marketing e comunicazione complessiva dell’azienda e garantire una coerenza nel messaggio e nell’immagine del brand su tutti i canali.

In conclusione

Gestire i social in modo professionale implica una conoscenza approfondita del marketing e delle dinamiche dei social media. Per questo è necessario un social media manager capace sia in fase strategica che in fase operativa. Servono anche alcuni professionisti specializzati in alcuni ambiti specifici, l’esperto di campagne a pagamento e il community manager su tutti. Di sicuro, quel che è inutile è l’improvvisazione: si rischia di perdere tempo e denaro. Affidarsi a professionisti preparati è sempre la scelta più saggia. 

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