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lunedì, 20 Maggio 2024

Coronavirus, Fca ferma per due settimane la produzione a Mirafiori e Grugliasco

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Giulia Zanotti
Giulia Zanotti
Giornalista dal 2012, muove i suoi primi passi nel mondo dell'informazione all'interno della redazione di Nuova Società. Laureata in Culture Moderne Comparate, con una tesi sul New Journalism americano. Direttore responsabile di Nuova Società dal 2020.

Due settimane di stop per le carrozzerie Fca di Mirafiori e Grugliasco. Fino al 27 marzo quasi 5mila operai e il personale dell’indotto si fermano per prevenire il diffondersi del Coronavirus.

Anche il polo torinese dunque si unisce al resto degli stabilimenti italiani europei del gruppo Fca che avevano già chiuso settimana scorsa, mentre per gli impianti piemontesi si era deciso di proseguire con la produzione garantendo una sanificazione straordinaria della Carrozzerie e della Meccaniche.

Invece, come spiega la stessa Fca si è reso ora necessaria la chiusura totale, anche perchè, logica conseguenza del lockdown, stanno diminuendo le domande di fornitura. «La sospensione della produzione consente al gruppo di rispondere efficacemente all’interruzione della domanda del mercato garantendo l’ottimizzazione della fornitura. In particolare, la sospensione della produzione viene attuata in modo tale da consentire al Gruppo di riavviare la produzione tempestivamente quando le condizioni del mercato lo consentiranno».

La scorsa settimana erano stati gli stessi operai che con scioperi spontanei avevano chiesto al chiusura degli stabilimenti per evitare il diffondersi del contagio. Come ricordano anche Edi Lazzi, segretario generale della Fiom Cgil di Torino, e Ugo Bolognesi, responsabile di Mirafiori per la Fiom Cgil: «Dopo le tensioni che ci sono state in questi giorni negli stabilimenti Fca, gli scioperi, i casi conclamati di dipendenti positivi al virus e l’appello che i lavoratori hanno fatto sull’opportunità di sospendere le produzioni, la decisione di fermare gli stabilimenti di assemblaggio è arrivata oggi da parte di Fca. Pensiamo che questa decisione doveva essere presa già la scorsa settimana come da noi caldeggiato, anche perché, come evidente per quello che sta accadendo, un rallentamento delle vendite auto sarà inevitabile». Per i rappresentanti sindacali «la sospensione delle produzioni deve servire per prendere tutti gli accorgimenti necessari per la messa in sicurezza degli stabilimenti metalmeccanici, ma anche per evitare che in questi giorni il virus continui la sua diffusione a causa degli assembramenti nei mezzi pubblici per recarsi al lavoro e nei luoghi di lavoro stessi. La salute delle lavoratrici e dei lavoratori deve avere la precedenza su qualsiasi altra cosa, non possiamo perdere di vista il concetto che i riferimenti delle scelte che si prendono devono mettere al centro i lavoratori, poi viene tutto il resto».

Intanto dove rimane ancora aperta la produzione Fca ha adottato misure di sicurezza come l’aumento della distanza tra i dipendenti, maggiori interventi di pulizia e igienizzazione in tutte le strutture e rigorosi controlli nelle mense e nell’accesso di visitatori esterni a tutti i siti del gruppo. Negli uffici si lavora quanto più possibile in smart working.

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