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mercoledì, 22 Maggio 2024

Comprare Tesla in Bitcoin è possibile

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Elon Musk non ha mai nascosto il suo interesse per le criptovalute. E dalle parole agli investimenti alla pratica ci vuole poco. Infatti è ora possibile acquistare Tesla direttamente in Bitcoin

L’annuncio di Musk arrivato nella notte, a mercati chiusi, su Twitter ed è solo l’ultimo di una serie di endorsement alla criptovaluta, che negli ultimi 12 mesi ha guadagnato il 750%, toccando la capitalizzazione di mercato di 1.060 miliardi di dollari. Infatti, inutile a dirlo il valore del Bitcoin è in ulteriore ascesa. Una corsa che potrebbe non frenare nel prossimo periodo. Gli analisti al momento fanno coro unanime: la corsa non si fermerà. Non solo perchè il Bitcoin continua ad attrarre piccoli e grandi investitori, aiutati anche da siti come Crypto engines accesso, che permettono anche ai meno esperti di investire in sicurezza in poche mosse. 

Ma ciò che sembra farsi strada con più insistenza è la possibilità che il Bitcoin riesca ad affermarsi proprio come strumento di pagamento per l’acquisto di beni e servizi. Tesla quindi starebbe facendo da apripista. Sul sito dell’azienda la pagina di acquisto dell’auto è stata già modificata e da oggi c’è la possibilità nella sezione “compra” di finalizzare l’acquisto pagando in Bitcoin. Musk ha specificato che nessun Bitcoin incassato sarà convertito in moneta Fiat. Altro segnale nei confronti delle monete garantite dalle autorità centrali.

D’altronde nei mesi scorsi Musk aveva acquistato tramite Tesla 1,5 miliardi di dollari in moneta digitale. Annunciando, o preannunciando tutto su Twitter, il suo unico canale di comunicazione social. Alla decisione di Musk, che ha lo scettro di maggiore influencer online sul mondo delle cripto, ne sono seguite altre. Ha lanciato un fondo in Bitcoin il rapper di Jack Dorsey e un altro è stato creato dal fondatore di Twitter, Jack Dorsey, anche lui grande sostenitore della criptovaluta. 

Cosa c’e’ da aspettarsi quindi? Di sicuro nel breve periodo continueremo ad assistere ad episodi di volatilità, con grandi rincorse e altrettante correzioni. Ma i trend della cripto sono legati anche all’ingresso di un numero sempre maggiore di istituzioni finanziarie, ultima in ordine di tempo Bank Mellon New York, la più antica banca della Grande Mela. Fenomeni che stanno trasformando la criptovaluta in una asset class caratterizzata da assenza di correlazioni strette con gli altri mercati. La corsa a cui stiamo assistendo, grazie anche al lavoro di questi operatori istituzionali, che stanno rendendo disponibile l’acquisto di Bitcoin ai loro clienti, è appena iniziata.

Finora sono stati minati 19 milioni di Bitcoin sui 21 ‘disponibili’ secondo il progetto iniziale della criptovaluta, attribuita a Nakamoto e descritta nel suo celebre “Libro bianco”. 

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