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lunedì, 20 Maggio 2024

“Cinquanta sfumature di grigio” è violenza domestica

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Giulia Zanotti
Giulia Zanotti
Giornalista dal 2012, muove i suoi primi passi nel mondo dell'informazione all'interno della redazione di Nuova Società. Laureata in Culture Moderne Comparate, con una tesi sul New Journalism americano. Direttore responsabile di Nuova Società dal 2020.

Curiosità, satira ma anche disappunto e proteste. “Cinquanta sfumature di grigio”, trasposizione cinematografica dell’omonimo romanzo, doveva essere il film più discusso dell’anno e così è stato.
Ma le qualità di regia e attori centrano poco. Infatti, a turbare la premier londinese della pellicola che uscirà nelle sale sabato, il giorno di San Valentino, sono state le attiviste femministe che hanno raggiunto Leicester Square con striscioni e cartelli di protesta. “Cinquanta sfumature è violenza domestica” recita la scritta su striscioni e magliette.
Già, perchè secondo loro Christian Grey, il protagonista maschile del film, userebbe solo violenza e soprusi nei confronti della sua compagna. Per questo le attiviste hanno anche invitato il pubblico a boicottare la pellicola e le sale in cui si proietta.
A guidare la protesta Natalie Collins, assistente sociale che aiuta le donne vittime di violenza, che dopo aver letto l’intera trilogia erotica sostiene come non ci sia romanticismo né amore nel comportamento di Grey.
Di diverso parere il cast del film. «Vorrei che chi protesta stasera guardi il film che ha un messaggio completamente diverso. Tutto quello che fa il mio personaggio lo fa consapevolmente» ha detto Dakota Johnson, protagonista femminile nei panni di Anastasia. «Vorrei sapere se si può considerare romantico che qualcuno controlla il tuo telefono, sa dove vivi prima che tu glielo dica, diventa proprietario della ditta dove lavori e vende la tua macchina» ha replicato la Collins avvisando come il rischio è che passi il messaggio che stalking e violenza sono forme di amore.
Intanto, al di là delle polemiche, cresce anche in Italia l’attesa per l’uscita del film e anche qualche preoccupazione. Infatti, si prevede che nel weekend saranno i giovanissimi ad affollare le sale per vedere una pellicola che è comunque vietata ai minori di 14 anni.

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