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lunedì, 27 Maggio 2024

Cerutti e Zambaia (Lega): “Garante dei detenuti si occupi anche del delicato lavoro delle Polizia in carcere”

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Giulia Zanotti
Giulia Zanotti
Giornalista dal 2012, muove i suoi primi passi nel mondo dell'informazione all'interno della redazione di Nuova Società. Laureata in Culture Moderne Comparate, con una tesi sul New Journalism americano. Direttore responsabile di Nuova Società dal 2020.

Anche sindacati e lavoratori di polizia potranno essere posti sotto la tutela del Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale. È quanto chiedono i consiglieri regionali Andrea Cerutti e Sara Zambaia che hanno depositato oggi la richiesta di modifica alla legge regionale piemontese: «Si vuole ampliare il ruolo del Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale, estendendo il ruolo e le prerogative nei confronti della popolazione carceraria intesa nella sua totalità, con specifico riferimento alle persone appartenenti alle Forze dell’Ordine che quotidianamente prestano la loro opera presso le case circondariali e le strutture collegate della Regione Piemonte».
In particolare sono cinque le proposte di modifica della legge regionale avanzata dai due consiglieri: si propone di ampliare il novero dei soggetti cui i diritti sono posti sotto la garanzia del Garante, si inseriscono nuovi soggetti quali i rappresentanti sindacali delle associazioni di categoria, delle Forze dell’Ordine a livello regionale, dei quali il garante può avvalersi nell’esercizio delle sue funzione e delle ampliate attribuzioni, si estendono i diritti cui il Garante è posto a tutela, con riferimento alla dimensione tipica degli “addetti ai lavori” operanti nelle case circondariali, i quali devono vedere preservati e tutelati i diritti connessi alla propria sicurezza ed incolumità con necessari risvolti sulla qualità e le condizioni di lavoro, si fissa il limite di 30 giorni dall’entrata in vigore della legge l’attribuzione da parte del Presidente della Giunta, al garante in carica le nuove attribuzioni di cui alla presente proposta, si introduce, infine, la clausola di invarianza finanziaria, meglio dettagliata nella relazione tecnico finanziaria.
Insomma, una legge che punta ad aumentare l’attenzione per le Forze dell’Ordine che operano in carcere. Infatti, come notano Cerutti e Zambaia: «Il crescente affollamento delle carceri e le difficili condizioni di lavoro che caratterizzano l’operato degli appartenenti al corpo della Polizia Penitenziaria e delle altre Forze dell’Ordine collateralmente coinvolte, impongono un diverso approccio alle problematiche che caratterizzano il sistema carcerario regionale sul quale il Garante è tenuto a svolgere le proprie funzioni dettagliate. Dovendo cambiare la maniera di concepire il sistema carcerario, nasce la necessità di dare delle garanzie anche a tutti coloro che svolgono ruoli fondamentali all’interno delle carceri della nostra Regione».

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