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martedì, 21 Maggio 2024

Cancellieri discorso alla Camera: “Nessun favoritismo per i Ligresti”

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«Ho risposto con sincerità. Non ho mentito dunque al Parlamento né ai magistrati. Non ho mentito neppure sulla mia amicizia con Antonino (Ligresti, fratello di Salvatore ndr). È amico di mio marito, ci vediamo e ci sentiamo spesso».
Ha la coscienza pulita, a quanto dice, la ministra della Giustizia Anna Maria Cencellieri mentre riferisce in aula in merito alle sue telefonate per “sensibilizzare” sulla scarcerazione di Giulia Ligresti, finita in manette il 17 luglio nell’ambito dell’inchiesta Fonsai, per aggiotaggio e falso in bilancio.
Ormai sono noti tabulati e intercettazioni delle famose telefonate. Un legame di amicizia forte, quello che lega la famiglia Ligresti con quella della guardasigilli. Un legame che avrebbe portato, secondo la mozione di sfiducia presentata dal Movimento Cinque Stelle, la lady di ferro a prodigarsi perché la rampollina di casa Ligresti venisse rilasciata.
Ma per la ministra «non vi e stato alcun favoritismo. Questo è ciò che dicono i fatti. Anche i comportamenti più ordinari sono stati e vengono ancora letti alla luce di una visione preconcetta e colpevolista ad ogni costo».
«Respingo con assoluta fermezza la tesi che l’esito della vicenda processuale di Giulia Ligresti sia la prova dell’esistenza di una giustizia di classe, dove esistono detenuti di serie A e B, detenuti poveri e ricchi».
Inoltre la Cancellieri vuole specificare «che nel processo relativo alla Fonsai non è stato mai indagato e che non ha alcun rapporto di affari».
«Se avessi avuto un solo dubbio sulla correttezza del mio operato mi sarei dimessa. Ma così non è stato, quindi vi chiedo la fiducia».
Inoltre, sottolinea la guardasigilli, la Procura di Torino, inviando il fascicolo a Roma, non ha inserito nessuno nel registro degli indagati né ha ipotizzato reati.
Ora non resta che attendere il voto, il cui esito però è praticamente dato per scontato.

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