I lavoratori Gtt non mollano, e hanno indetto un nuovo sciopero di 24 ore per lunedì 2 dicembre. Contro «l’arroganza» del Comune di Torino, che sembra non volerci proprio sentire da un orecchio, cioè da quello della privatizzazione di Gruppo Torinese Trasporti.
Infatti il motivo dichiarato di questo stop dei mezzi pubblici, che comprende trasporto urbano, extra-urbano, metropolitana, indetto da Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Faisa-Cisal, Ugl, è «contro la politica di smembramento del trasporto pubblico locale». Secondo i sindacati, il Comune «prosegue in modo arrogante e prepotente nell’azione, tutta politica, di voler distruggere la mobilità sul territorio torinese».
«Sindaco e Giunta continuano nella loro perversa azione» si legge nella dichiarazione di sciopero alla Commissione di garanzia inviata da Gtt, nonostante venga riconfermata «la disponibilità a discutere un piano industriale» contro questo smembramento che potrebbe essere tutt’altro che positivo per Torino e il torinese.
Come sempre saranno comunque garantite le fasce orarie protette.
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