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martedì, 21 Maggio 2024

Boccuzzi vota il Jobs Act e su Facebook la gente lo insulta: “Hai ucciso ancora quelli della Thyssen”

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Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

No, non è andata proprio giù a molti quel voto, arrivato a pochi giorni dall’anniversario della strage alla Thyssen. Stavolta in pochi vogliono perdonare il deputato del Partito Democratico Antonio Boccuzzi. Già, lui ha votato alla Camera per il Jobs Act, la riforma targata Matteo Renzi che tanto sta facendo discutere. Apriti cielo. L’ex operaio della Thyssenkrupp, che ha visto morire sette dei suoi colleghi nel rogo del 6 dicembre 2007, è stato insultato via Facebook, sul profilo “Noi voteremo il movimento nazionale a Cinque Stelle di Beppe Grillo”.
«Li hai uccisi ancora», «Speriamo che i suoi compagni morti gli appaiano di notte come incubi» si legge. Qualcuno ci va giù pesante: «Doveva morire al posto dei suoi colleghi».
Boccuzzi, eletto subito dopo la strage con il centrosinistra (anche se in realtà fino ad allora non era vicino a quelle posizioni) ha ricevuto messaggi di solidarietà dai suoi colleghi di partito. Il primo è stato il senatore Stefano Esposito che ha definito il metodo usato contro l’ex operaio “squadrista e fascista”.

@ElisaBellardi

 

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