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venerdì, 22 Gennaio 2021

Bar e ristoranti in piazza per stare aperti: “Aiuti economici per superare la crisi”

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Giulia Zanotti
Giulia Zanotti
Giornalista dal 2012, muove i suoi primi passi nel mondo dell'informazione all'interno della redazione di Nuova Società. Laureata in Culture Moderne Comparate, con una tesi sul New Journalism americano. Direttore responsabile di Nuova Società dal 2020.

Vogliono stare aperti ristoranti, bar, e i locali che adesso sono obbligati a restare chiusi se non per le attività di asporto e delivery.

Ristoratori e baristi in piazza nonostante il freddo e la neve. Questo pomeriggio Confesercenti si è data appuntamento in piazza Castello, sotto la sede della Regione, per chiedere date certe su quando potranno essere aperti bar e ristoranti. 

Una delegazione è stata ricevuta dal prefetto di Torino, Claudio Palomba, al quale è stato presentato un pacchetto di proposte per la ripartenza del 2021. 

“Chiediamo che la somministrazione possa riaprire con date e regole certe – dice Giancarlo Banchieri, presidente di Confesercenti – obiettivo è quella della riapertura e senza limitazione dell’orario alle 18 di bar, ristoranti e degli altri locali, che sono chiusi dal 26 ottobre e non si sa quando riapriranno la sera, il periodo di maggior lavoro per la maggior parte di noi”. 

Gli esercenti hanno manifestato la loro difficoltà a far fronte a tutte le spese con periodi così lunghi di chiusura. “Ci devono essere condizioni diverse nel 2021 – continua Banchieri- Vogliamo meno costi d’azienda altrimenti sarà impossibile onorare i debiti. Decontribuzione, meno costi del lavoro e un aiuto per gli affitti così ci sarà margine per pagare le tasse”.

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