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giovedì, 30 Maggio 2024

Bambini disabili dimenticati dal servizio navetta

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Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

Scritto da Gabriele Druetta

Sono stati i volantini riposti negli zaini dei bambini dalle maestre ad aver messo in contatto molte delle famiglie che stasera incontrano l’assessora comunale Federica Patti e il dirigente dei servizi educativi del Comune di Torino Giuseppe Noto.
Sono più di 50 le famiglie con bambini disabili che da inizio anno sono state “ignorate” dal servizio di trasporto gestito dalla società Tundo.
«Per molte settimane – racconta Katia Porta, mamma di un bambino con grave disabilità – abbiamo cercato di contattare l’azienda che si occupa di questo servizio; a volte dicevano di segnarsi il problema e di comunicarlo, altre volte dicevano di starsi occupando della situazione e molto più spesso non rispondevano proprio» e, mentre le risposte si facevano attendere, in questi ultimi due mesi più volte i ragazzi sono stati dimenticati davanti alle scuole dai pulmini che spesso non li passavano nemmeno a prendere la mattina nelle proprie abitazioni. Questo disservizio ha fatto anche perdere il lavoro ad una mamma e ha portato alla decisione estrema di un’altra di ritirare il proprio figlio dalla scuola.
«Si tratta – continua Katia – di bambini delicati e con patologie molto gravi e questo disagio, oltre a creare enormi problemi alle famiglie, porta a far star molto male questi bambini e ragazzi con importanti disabilità».
Per questo in queste ultime settimane i genitori hanno deciso di combattere e hanno chiamato più volte i carabinieri e hanno incontrato alcuni consiglieri comunali. Inoltre è stata anche più volte contattata l’assessora Patti, la quale stasera incontra un comitato di genitori della scuola Beccari, al quale si sono uniti molti genitori di altre scuole torinesi e anche la Presidente del Piemonte dell’Associazione Genitori Democratici.
«Ci aspettiamo – afferma Luisa Albano, mamma di un ragazzo della scuola Beccari – di avere risposta dall’assessore e dal dirigente dei servizi educativi della città»; altrimenti procederanno con la denuncia al Comune per l’inottemperanza del servizio.

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