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venerdì, 19 Luglio 2024

Baci e duecento selfie per Salvini: Torino ha il suo nuovo eroe

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Redazione
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Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

Nessuna contestazione, come invece era avvenuto varie volte in precedenza a Torino, dove la visita di Matteo Salvini nel capoluogo piemontese registrava anche una cornice di scontri tra oppositori della Lega e forze dell’ordine. Stavolta nessuna manifestazione o presidio, nessuna iniziativa né pacifica né violenta.
Altri tempi. Ora il “Matteo nazionale”, alleato dei Cinque Stelle e Ministro dell’Interno arriva sotto la Mole ed è subito bagno di folla, mentre i contestatori di allora restano indifferenti.
Piazza Castello, durante la visita al villaggio della Coldiretti, è tutta per lui: i torinesi lo acclamano e chiedono uno scatto con l’uomo del momento, con colui che ha sfidato l’Europa, che ha chiuso i porti all’Aquarius e alle altre navi che trasportano migrati, che parla di crociere e altro ancora. Perché non dovrebbero amarlo? In fondo c’è chi dice che Minniti era peggio e che la colpa di tutto è di chi c’era prima: «E il Pd, allora?».
Ed è bravo Salvini. Ed è già un premier: si concede a tutti, senza chiudersi in una rigidità istituzionale. Anzi. Dopo un’ora passata in piazza Castello si contano oltre duecento richieste di selfie con lui. Tutte soddisfatte.
Anche a Palazzo Civico, in cortile, tutti vogliono Salvini. Mentre la sindaca dedica pochi minuti al ministro. Giusto il tempo di una fotografia ricordo dove lei – in verità – abbozza un mezzo sorriso (niente a che vedere con i 32 denti regalati a tutti quanti in questi anni).
Vuoi vedere che Chiara Appendino con quella smorfia voleva mandare un oscuro messaggio alla “sinistra” (se mai è esistita) del Movimento Cinque Stelle nostrano? Della serie: “Guarda cosa mi tocca fare…”. Qualcuno ci crederà.
“Salvini il razzista”, “Salvini il boia”, “Salvini come Mussolini e Hitler”, “Salvini vuole affogare donne e bambini”, “Salvini fascista”, etc.etc. Beh quel Salvini vive solo nei post dei social. Perché alla fine tutto resta li, relegato ad un schermo e una tastiera.
Dal vivo invece Torino applaude, Torino lo vuole: Torino ha il suo nuovo eroe

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