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domenica, 17 Gennaio 2021

Atp Finals: a Torino il tennis mondiale per rilanciare la città

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Rosanna Caraci
Rosanna Caraci
Giornalista. Si affaccia alla professione nel ’90 nell’emittenza locale e ci resta per quasi vent’anni, segue la cronaca e la politica che presto diventa la sua passione. Prima collaboratrice del deputato Raffaele Costa, poi dell’on. Umberto D’Ottavio. Scrive romanzi, uno dei quali “La Fame di Bianca Neve”.

Inizia il conto alla rovescia per le Atp Finals a Torino. Si svolgeranno al PalaAlpitour dal 14 al 21 novembre. L’atto finale, che coinvolge gli otto migliori tennisti dell’anno, resterà nel capoluogo piemontese almeno fino al 2025.

Un’occasione da non perdere per il rilancio di un territorio che, complice la pandemia, mai come oggi ha necessità di vetrine internazionali d’eccellenza. La presentazione del trofeo al grattacielo di Intesa San Paolo, grande sponsor dell’evento sportivo, ha sottolineato la grande opportunità per Torino: quella di poter conquistare un pubblico sempre più ampio di turisti fruitori delle bellezze del territorio. 

Angelo Binaghi, presidente della Federtennis, Andrea Gaudenzi, presidente di Atp hanno sottolineato come il percorso per aggiudicarsi le Atp finals sia stato come “scalare l’Everest, una vittoria dalla quale ripartire per vincere ancora, che è stata possibile grazie alla squadra che non ha mai smesso di crederci”. “Ci siamo posti obiettivi sempre più prestigiosi – ha sottolineato Binaghi – e nostro fiore all’occhiello per ottenere quanto abbiamo raggiunto è stato senz’altro l’aver dimostrato capacità di organizzare eventi di grande successo e prestigio, come gli internazionali di tennis di Roma i quali sono stati, per noi, fondamentale vetrina”. Andrea Gaudenzi, presidente da poco tempo dell’Atp, e primo a non essere anglosassone, ha ricordato come “passione, entusiasmo, credibilità e forte ambizione sono stati premiati”. “Per ciascun tennista – ha aggiunto – il sogno è partecipare a una finale, a me da giocatore non è mai successo ma oggi potrò farlo come presidente di Atp e questo è molto emozionante”.

Far vedere al mondo il nostro Paese e una città come Torino. New York, Sydney, Shanghai, Londra: “Le Finals sono passate nelle grandi capitali mondiali, ma faremo bene – ha aggiunto ancora Gaudenzi –Cominciamo in un anno difficile con il Covid, ma sapremo superare queste difficoltà. Lo abbiamo dimostrato”. Il supporto economico e commerciale è fondamentale in un evento simile: “Senza l’aiuto degli sponsor sarebbe impossibile creare l’evento più importante a livello ATP – aggiunto ancora Gaudenzi – . Il tennis è uno degli sport globali, abbiamo un miliardo di fans. Questo evento è una delle possibilità di marketing importante, insieme agli Slam e ai Masters 1000. Faremo vedere Torino, assicurando uno spettacolo a livello altissimo. Lavoriamo a una campagna marketing “This is tennis“, per rimarcare la globalità di questo sport” .

L’obiettivo è trasformare gli appassionati in tifosi, e di portarli davanti alle bellezze della città e del nostro territorio che faranno da cornice non secondaria allo sport. 

Sport che sta conoscendo un momento complicato, a causa del Covid e delle restrizioni che incombono sull’agonismo e non solo ormai da quasi un anno, con piccole finestre di fiato.

Il ministro allo sport Vincenzo Spadafora ha sottolineato in un messaggio che le Atp Finals sono l’occasione per rafforzare la ripresa economica e la fiducia verso il futuro. “Il tennis e e le Atp finals sono la giusta direzione nella quale guardare per costruire una spinta per il rilancio del Paese”.

L’assessore regionale allo sport Fabrizio Ricca ha evidenziato come il Piemonte sia da anni la casa dello sport “Persa l’occasione di ospitare le Olimpiadi dobbiamo andare avanti per far conoscere le bellezze della nostra regione a tutto il pubblico che sarà attento all’evento”.

Una sindaca Chiara Appendino entusiasta ha ringraziato gli sponsor e l’impegno di tutti per portare a casa un risultato che sembrava davvero impossibile: “La storia è iniziata in modo incredibile, mi dissero che avevamo l’1 per cento di possibilità di vincere. Non abbiamo avuto paura di perdere – ha detto Chiara Appendino, che è anche vicepresidente FIT -. Ognuno ha fatto la sua parte, con grande lavoro di squadra e con tanta tenacia abbiamo fatto di Torino la capitale del tennis mondiale. E’ un messaggio importante anche per il Paese. Tante aziende hanno creduto in noi, hanno creduto nella città. E’ un’occasione per costruire un evento innovativo, anche come impatto ambientale. Stiamo facendo il giro del mondo, abbiamo il dovere di accogliere chi verrà mostrando le nostre bellezze, sportive e non. Abbiamo il dovere di organizzare un evento perfetto”.

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