16.8 C
Torino
mercoledì, 29 Maggio 2024

Atc Torino, dieci arresti per appalti facili

Più letti

Nuova Società - sponsor
Redazione
Redazione
Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

Avevano messo in piedi un vero e proprio sistema che consentiva alla Agenzia territoriale per la casa torinese, Atc, di affidare dei lavori per importi esosi a società private senza il rispetto delle procedure per la cessione degli appalti in ambito pubblico.
Con l’accusa di falso ideologico sono finiti in manette i direttori e funzionari dell’Atc e della Manet, la società in house dell’Agenzia (ovvero una società a capitale interamente pubblico, che si occupa della gestione delle reti e erogazione dei servizi pubblici locali). In carcere Marco Buronzo e Carlo Liberati, direttori generali rispettivamente di Atc e di Manet, mentre altri otto dell’Agenzia sono agli arresti domiciliari.
Un sistema, come detto, in cui venivano falsificati i Sal (stato di avanzamento dei lavori) in cui non si indicavano le percentuali corrette della manodopera impiegata da Manet e dai subappaltatori in merito a cantieri di Settimo Torinese, Carignano, Brandizzo, Bussoleno, Forno Canavese, Sant’Antonino di Susa e Susa.
Infatti secondo la normativa, Atc, per la realizzazione di opere di cosiddetta ”manutenzione straordinaria diversa” (che di fatto consiste in una vera e propria attività di costruzione edilizia), poteva affidarsi a Manet a patto però che questa società realizzasse almeno il 70% dei lavori e che il restante 30% venisse appaltato attraverso un bando pubblico.
Ma dalle indagini coordinate dalla Procura di Torino è emerso che Manet non rispettava queste condizioni e che dopo aver affidato sottobanco i lavori ad alcune ditte, queste realizzavano anche la percentuale di lavori spettanti alla Manet.
Questo modus operandi consentiva ad Atc e Manet di gestire grossi lavori che non avrebbero potuto compiere rispettando i criteri.
Carabinieri e guardia di finanza, eseguendo le misure cautelari, ha anche perquisito le abitazioni degli indagati, uffici pubblici e di società coinvolte nell’inchiesta.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

- Advertisement -Nuova Società - sponsor

Articoli correlati

Nuova Società - sponsor

Primo Piano