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lunedì, 27 Maggio 2024

Arriva l'app per chi si prostituisce

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Giulia Zanotti
Giulia Zanotti
Giornalista dal 2012, muove i suoi primi passi nel mondo dell'informazione all'interno della redazione di Nuova Società. Laureata in Culture Moderne Comparate, con una tesi sul New Journalism americano. Direttore responsabile di Nuova Società dal 2020.

Sarà pure definito il mestiere più antico del mondo ma non per questo non è al passo con la tecnologia moderna. Così anche per prostituirsi è nata un’applicazione per tablet e smartphone.
Ad idearla una donna che vive in Germania, dove il lavoro è regolamentato con tanto di partita IVA e dichiarazione dei redditi. Passeggiando per il quartiere a luci rosse della sua città ha infatti pensato che fosse necessario trovare un modo per evitare alle prostitute di stare ore al freddo in attesa di un cliente. Ed ecco dunque Peppr (il nome è un gioco di parole con il verbo tedesco Peppen che significa volgarmente “fare sesso”): l’app funziona come un database con uomini e donne affiliati ad agenzie che gestiscono gli incontri o liberi professionisti, purché dimostrino di fare questo lavoro per scelta e non costrizione. Inoltre l’applicazione è gratis per i lavoratori ed ha un costo di 5 euro per i clienti. Che dire, anche il mondo della prostituzione è diventato 2.0!

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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