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venerdì, 24 Maggio 2024

Arriva I-React, un’app per rendere i cittadini attivi contro le catastrofi naturali

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Giulia Zanotti
Giulia Zanotti
Giornalista dal 2012, muove i suoi primi passi nel mondo dell'informazione all'interno della redazione di Nuova Società. Laureata in Culture Moderne Comparate, con una tesi sul New Journalism americano. Direttore responsabile di Nuova Società dal 2020.

Un’app per ridurre i rischi di catastrofi naturale: si chiama I-React e da oggi è scaricabile gratuitamente per smartphone e disponibile su Google Play. L’applicazione è il risultato di un progetto di ricerca finanziato dalla Commissione Europea e coordinato dall’Istituto Superiore Mario Boella (ISMB) di Torino e ha l’obbiettivo di rendere attivi i cittadini contro inondazioni, incendi ed eventi naturali estremi. Non a caso viene lanciata proprio il 13 ottobre, in occasione della Giornata Internazionale per la Riduzione dei Rischi di catastrofi naturale.
«Il nostro approccio mira a rafforzare tutti i cittadini europei, perché sono proprio i cittadini i fattori chiave nelle situazioni di emergenza. Abbiamo quindi voluto fornire loro uno strumento concreto per essere preparati alle situazioni di emergenza e poter dare il proprio contributo. L’app è il modo più semplice per farlo: è gratuita e può essere utilizzata sul proprio smartphone. La speranza è che contribuisca a rendere più sicure le comunità e a salvare vite umane», spiega Fabrizio Dominici, responsabile dell’area di ricerca Mobile Solution presso l’Istituto Superiore Mario Boella (ISMB), e coordinatore del progetto I-REACT che annovera tra i suoi partner sul territorio italiano il Politecnico di Torino, CSI Piemonte, CELI e Fondazione Bruno Kessler, ARPA Piemonte e Protezione Civile.
Come detto obbiettivo dell’app è quella di rendere i cittadini partecipi nella segnalazione e prevenzione di eventuali catastrofi: sarà infatti possibile condivide foto e informazioni su disastri naturali e nel contempo ricevere informazioni essenziali sui rischi e i pericoli di tale calamità. Nella speranza di riuscire così a costruire una società più resiliente alle catastrofi naturali. «Gli utenti dell’applicazione possono monitorare le condizioni ambientali e condividere segnalazioni utili come foto e altri dati che aiuteranno altri cittadini ad essere preparati», spiega ancora Dominici. Le segnalazioni verranno poi valutate e verificate dagli altri utenti evitando il rischio che vengano diffuse fake news. Ad esempio l’applicazione filtrerà i tweet rilevanti in tempo reale per diffondere solo quelli relativi a reali situazione di emergenza. Chi invece non si trovasse in una condizione di criticità potrà intrattenersi con quiz e suggerimento su come essere preparato e cosa fare in caso di alluvioni, incendi o altri eventi atmosferici estremi. Oppure esplorando le mappe dei rischi, che permettono di sapere in ogni momento la probabilità di essere colpiti da eventi meteorologici estremi, inondazioni e incendi.
Un’iniziativa importante se si considera che nel solo 2017 inondazioni, incendi e terremoti hanno causato la morte di oltre 9mila persone nel mondo e colpito 96 milioni di uomini e donne. Nei due anni dalla sua nascita il progetto europeo I-React ha sviluppato strumenti tecnologici per prevenire e migliorare la gestione delle emergenze come una piattaforma Big Data per prevedere meglio il verificarsi di questo tipo di eventi, braccialetti indossabili e occhiali intelligenti per i primi soccorritori, che consentono loro di ricevere e inviare informazioni senza bisogno di utilizzare le mani, e un sistema di supporto decisionale per i coordinatori delle emergenze che raccoglie dati e informazioni utili.

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