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giovedì, 28 Maggio 2020

Arriva I-React, un’app per rendere i cittadini attivi contro le catastrofi naturali

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Giulia Zanotti
Giulia Zanotti
Giornalista dal 2012, muove i suoi primi passi nel mondo dell'informazione all'interno della redazione di Nuovasocietà. Caporedattore dal 2017. Laureata in Culture Moderne Comparate, con una tesi sul New Journalism americano.

Un’app per ridurre i rischi di catastrofi naturale: si chiama I-React e da oggi è scaricabile gratuitamente per smartphone e disponibile su Google Play. L’applicazione è il risultato di un progetto di ricerca finanziato dalla Commissione Europea e coordinato dall’Istituto Superiore Mario Boella (ISMB) di Torino e ha l’obbiettivo di rendere attivi i cittadini contro inondazioni, incendi ed eventi naturali estremi. Non a caso viene lanciata proprio il 13 ottobre, in occasione della Giornata Internazionale per la Riduzione dei Rischi di catastrofi naturale.
«Il nostro approccio mira a rafforzare tutti i cittadini europei, perché sono proprio i cittadini i fattori chiave nelle situazioni di emergenza. Abbiamo quindi voluto fornire loro uno strumento concreto per essere preparati alle situazioni di emergenza e poter dare il proprio contributo. L’app è il modo più semplice per farlo: è gratuita e può essere utilizzata sul proprio smartphone. La speranza è che contribuisca a rendere più sicure le comunità e a salvare vite umane», spiega Fabrizio Dominici, responsabile dell’area di ricerca Mobile Solution presso l’Istituto Superiore Mario Boella (ISMB), e coordinatore del progetto I-REACT che annovera tra i suoi partner sul territorio italiano il Politecnico di Torino, CSI Piemonte, CELI e Fondazione Bruno Kessler, ARPA Piemonte e Protezione Civile.
Come detto obbiettivo dell’app è quella di rendere i cittadini partecipi nella segnalazione e prevenzione di eventuali catastrofi: sarà infatti possibile condivide foto e informazioni su disastri naturali e nel contempo ricevere informazioni essenziali sui rischi e i pericoli di tale calamità. Nella speranza di riuscire così a costruire una società più resiliente alle catastrofi naturali. «Gli utenti dell’applicazione possono monitorare le condizioni ambientali e condividere segnalazioni utili come foto e altri dati che aiuteranno altri cittadini ad essere preparati», spiega ancora Dominici. Le segnalazioni verranno poi valutate e verificate dagli altri utenti evitando il rischio che vengano diffuse fake news. Ad esempio l’applicazione filtrerà i tweet rilevanti in tempo reale per diffondere solo quelli relativi a reali situazione di emergenza. Chi invece non si trovasse in una condizione di criticità potrà intrattenersi con quiz e suggerimento su come essere preparato e cosa fare in caso di alluvioni, incendi o altri eventi atmosferici estremi. Oppure esplorando le mappe dei rischi, che permettono di sapere in ogni momento la probabilità di essere colpiti da eventi meteorologici estremi, inondazioni e incendi.
Un’iniziativa importante se si considera che nel solo 2017 inondazioni, incendi e terremoti hanno causato la morte di oltre 9mila persone nel mondo e colpito 96 milioni di uomini e donne. Nei due anni dalla sua nascita il progetto europeo I-React ha sviluppato strumenti tecnologici per prevenire e migliorare la gestione delle emergenze come una piattaforma Big Data per prevedere meglio il verificarsi di questo tipo di eventi, braccialetti indossabili e occhiali intelligenti per i primi soccorritori, che consentono loro di ricevere e inviare informazioni senza bisogno di utilizzare le mani, e un sistema di supporto decisionale per i coordinatori delle emergenze che raccoglie dati e informazioni utili.

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