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martedì, 28 Maggio 2024

Approvata la riorganizzazione a Cinque Stelle della macchina comunale

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Moreno D'Angelo
Moreno D'Angelo
Laurea in Economia Internazionale e lunga esperienza avviata nel giornalismo economico. Giornalista dal 1991. Ha collaborato con L’Unità, Mondo Economico, Il Biellese, La Nuova Metropoli, La Nuova di Settimo e diversi periodici. Nel 2014 ha diretto La Nuova Notizia di Chivasso. Dal 2007 nella redazione di Nuova Società e dal 2017 collaboratore del mensile Start Hub Torino.

di Moreno D’Angelo

E’ stato approvata come previsto la delibera di Giunta che fissa linee guida e dettagli della riorganizzazione della macchina comunale con un importanti modifiche al Regolamento della Dirigenza. Tra le novità più rilevanti vi è il ricorso al bando pubblico per ricoprire 132 incarichi di vertice tra Direzioni Centrali, Dirigenti d’Area e dei Servizi espressione di una macrostruttura articolata in 12 Direzioni generali.

Ecco l’elenco delle Direzioni generali : Servizi sociali; Servizi educativi; Commercio, Lavoro, Turismo e Attività produttive e sviluppo economico; Cultura, Sport, Tempo libero, Sistemi informativi e Servizi civici; Ambiente, Verde, Fondi europei e Protezione civile; Infrastrutture e Mobilità; Servizi Tecnici; Urbanistica e Territorio; Risorse finanziarie; Patrimonio, Partecipate e Appalti; Organizzazione; Decentramento, Giovani e Pari opportunità. L’obiettivo dei promotori della riorganizzazione è quello di consentire un pieno raccordo tra indirizzo politico e azione amministrativa. La procedura con cui si è arrivati a questa delibera è stata fortemente contestata dalle rappresentanze sindacali dei Dirigenti per l’assenza di interlocuzione tra le parti e per essere di fatto informati a giochi ormai fatti.

Entrando nel dettaglio alla base del meccanismo delle selezioni dei responsabili delle varie unità viene ricordato che: “saranno individuati sulla base delle competenze professionali e delle funzioni connesse all’incarico, valutando anche attitudini e capacità professionali”. Viene inoltre ribadito il principio della “rotazione alla guida dei servizi”, secondo quanto previsto dalla normativa anticorruzione. Un principio che dovrebbe interrompere il rischio della formazione di “papati” in certi servizi. Tuttavia viene rassicurato che la nuove linee guida saranno applicate con gradualità ricorrendo ad una adeguata formazione per non depauperare le Direzioni di indubbie conoscenze e competenze frutto di esperienze consolidate.

La nuova struttura dell’ente è articolata in Direzioni centrali (unione coordinata di aree e servizi anche funzionalmente eterogenei), Servizi centrali (unione coordinata Servizi e/o uffici alle dirette dipendenze della Sindaca e del Segretario generale), Direzioni d’Area (unione coordinata di servizi), Servizi (unione coordinata di uffici). Una vera novità è rappresentata dall’istituzione a questo livello di tre progetti speciali definiti di particolare complessità e criticità: Superamento campi nomadi, Innovazioni fondi europei smart city, Piano regolatore, che, rispettivamente, rispondono alle aree politiche sociali, sistemi informativi e urbanistica.

Con soddisfazione l’assessora al Bilancio Sergio Rolando ricorda come nella delibera di riorganizzazione sia previsto che un’unica struttura presiederà ai servizi finanziari e tributari per la riscossione delle entrate e precisa «per garantire ulteriori sinergie gestionali, faranno capo alla struttura del facility management il Patrimonio e le Partecipazioni comunali». Rolando ricorda inoltre che «i servizi sociali decentrati saranno coordinati direttamente dalla direzione Servizi sociali, mentre l’area Educativa sarà separata da quella culturale. Quest’ultima, divisa dall’istruzione, incorporerà gli ambiti dello Sport, del Tempo Libero, dei Servizi civici e Sistema informativo».  La nuova articolazione ha l’ obiettivo quello di rendere più efficienti questi servizi ai cittadini sviluppando maggiori sinergie.

Per quanto riguarda le attività del Servizio nomadi, che richiedono il coordinamento di più assessorati, queste vengono scorporate dal Servizio stranieri.

L’assessore al Bilancio spiega che questo processo, teso a migliorare l’efficienza della macchina organizzativa dell’ente, ha anche l’obiettivo di valorizzare e accrescere professionalmente tutte le risorse umane, ricorrendo a momenti di aggiornamento professionale e istituendo sistemi incentivanti. «Questa prima fase – spiega Rolando – è propedeutica alle attività già iniziate con l’Università di TORINO per la riorganizzazione dei processi. Si partirà dunque con un approccio dal basso andando così a ridisegnare ogni settore coinvolgendo le professionalità presenti e quelle che verranno formate».

Ora si resta in attesa degli sviluppi e si vedrà se gli auspicati obiettivi di efficienza sapranno imporsi sui malumori legati alla riduzione delle posizioni e al mancato coinvolgimento delle parti sociali interessate in questo delicato processo di riorganizzazione.

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