17.3 C
Torino
domenica, 19 Maggio 2024

Appendino: “Sui tagli basta demagogia”. Unia (M5s) alle opposizioni: “Aiutate la sindaca nel chiedere i fondi che il Governo ci deve”

Più letti

Nuova Società - sponsor
Moreno D'Angelo
Moreno D'Angelo
Laurea in Economia Internazionale e lunga esperienza avviata nel giornalismo economico. Giornalista dal 1991. Ha collaborato con L’Unità, Mondo Economico, Il Biellese, La Nuova Metropoli, La Nuova di Settimo e diversi periodici. Nel 2014 ha diretto La Nuova Notizia di Chivasso. Dal 2007 nella redazione di Nuova Società e dal 2017 collaboratore del mensile Start Hub Torino.

di Moreno D’Angelo

Dove si procederà con i tagli visto, come rilevato dall’assessore Sergio Rolando in Commissione Bilancio, che le entrate sono inferiori di 90 milioni rispetto all’anno precedente? Sulla questione, oggetto di polemiche e critiche sollevate anche dall’ex sindaco Piero Fassino, ponendo il problema delle priorità tra sociale e cultura, ha replicato la sindaca Chiara Appendino respingendo le accuse e rilanciando: «Io demagogica?» e precisando: «Non è demagogia ma senso di responsabilità. Demagogia è non affrontare i problemi per paura di perdere consenso. Come abbiamo visto questa mattina in commissione si parte da -90 milioni, ed è chiaro che questo significa fare interventi di spesa». Spiegando la logica adottata la sindaca ha ricordato che «la manovra in entrata è valsa un milione, quindi se devi decidere dove tagliare 90 milioni, se non vuoi gonfiare le entrate, è chiaro che fai scelte di responsabilità e noi lo abbiamo fatto». Sui contestati tagli contrapponendo asili a cultura ha inoltre precisato: «Entro marzo dovevamo definire i posti nido che potevamo mettere a disposizione dei torinesi e abbiamo scelto di mantenere tutto il sistema del welfare e dei servizi educativi e tagliare temporaneamente circa 5 milioni alla cultura, ma stiamo lavorando per trovare le risorse aggiuntive». In conclusione ha evidenziato che si ha ancora qualche mese di margine essendo il primo anno che il bilancio si approva a marzo.

Il discorso sui tagli non ha scosso l’ottimismo dell’assessore Rolando che ha specificato in Commissione Bilancio che «il bilancio approvato con delibera venerdì sul tema del welfare ha invertito la rotta rispetto agli anni precedenti, non solo garantendo i servizi per la Città,  ma aumentandone le risorse».

Sempre sul fronte pentastellato sul tema si è espresso anche il capogruppo M5S in Comune Alberto Unia: «Durante le Commissioni e in Consiglio è possibile presentare emendamenti per modificare e spostare le voci di bilancio, per questo non capisco le polemiche preventive del collega Fassino sul taglio di 6 milioni alla cultura. Sono sicuro che grazie alla sua grande esperienza presenterà  emendamenti che saremo lieti di accogliere qualora non vadano a tagliare i servizi essenziali ai cittadini e al welfare. Partendo da – 90 milioni di entrate, rispetto all’anno precedente, nella definizione del bilancio abbiamo dovuto, per non gravare sui cittadini, fare tagli che non pregiudicassero servizi essenziali ai cittadini come i posti negli asili nido». Unia, nel corso della Commissione Bilancio, ha proposto alle minoranze di sottoscrivere un odg condiviso per dare maggior forza alla Sindaca nel richiedere i 61 milioni che il governo deve alla città.

- Advertisement -Nuova Società - sponsor

Articoli correlati

Nuova Società - sponsor

Primo Piano