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venerdì, 18 Giugno 2021

Appendino: “Il Movimento 5 Stelle è la nostra casa e spero che continui ad esserlo per tutti”

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Andrea Doi
Giornalista dal 1997. Ha iniziato nel '93 al quotidiano La Nuova Sardegna. Ha lavorato per Il Manifesto, Torino Sera, La Stampa. Tra le sue collaborazioni: Luna Nuova, Il Risveglio del Canavese, Il Venerdì di Repubblica, Huffington Post, Avvenimenti e Left.

La maggioranza non è a rischio. Chiara Appendino si sente ancora al sicuro, nonostante i malumori che non arrivano solo dalla base pentastellata, ma anche da alcuni suoi consiglieri di maggioranza. Alcuni di questi addirittura pronti ad andar via.

«Il mio auspicio a chi sta vivendo un momento difficile, non solo consiglieri ma anche attivisti, è di comprendere, perché capita, non ci si deve sempre riconoscere al cento per cento in quello che accade, ma il Movimento è la nostra casa e spero che continui ad esserlo per tutti», dice la sindaca di Torino.

«Che ci sia malessere è una cosa assolutamente normale e credo anche legittima – continua – quando c’è una votazione e una presa di posizione da parte del Movimento quella debba essere rispettata anche da chi è in dissenso rispetto a quell’esito».

Appendino spera che nonostante le diversità il confronto continui ad esserci all’interno del Movimento, senza fughe all’esterno. E a proposito dei consiglieri che starebbero pensando di lasciare il gruppo consiliare M5s la sindaca afferma che «è un’ipotesi che in questo momento non valuto, non ho informazioni di questo tipo. È chiaro che poi ciascuno è responsabile delle sue scelte, ma oggi la maggioranza non è a rischio. Oggi – conclude – dobbiamo continuare a lavorare per il futuro di Torino e provare a ricompattarci non a dividerci».

Anche per il vicesindaco Guido Montanari la maggioranza resta salda: «Credo che sia brutto pensare che degli amici se ne vadano».

«Sono dell’idea che si devono valutare le cose con tranquillità. Certo – aggiunge Montanari- questo Governo può creare dei problemi, non a tutti piace, però io penso che se si sta in un gruppo, in un movimento, e per una volta il movimento fa qualcosa che non piace, non si esce, si fa una battaglia dentro e si vede».

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