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sabato, 25 Maggio 2024

Appendino contro Lo Russo: “Pd si affida a persona che ha già perso cinque anni fa”

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Giulia Zanotti
Giulia Zanotti
Giornalista dal 2012, muove i suoi primi passi nel mondo dell'informazione all'interno della redazione di Nuova Società. Laureata in Culture Moderne Comparate, con una tesi sul New Journalism americano. Direttore responsabile di Nuova Società dal 2020.

Che tra la sindaca Chiara Appendino e il candidato sindaco del centrosinistra Stefano Lo Russo non corresse buon sangue era evidente. Infondo, in questi cinque anni in cui il dem era capogruppo di opposizione in più occasioni ha attaccato e criticato il lavoro della giunta pentastellata. 

E ora la sindaca risponde chiudendo la porta in faccia a ipotesi di sostegno e alleanza. Intervistata sul LA7 a Tagadà Appendino ha ribadito come non ci sarà alleanza con il Partito Democratico e di non gradire i programmi elettorali di Lo Russo: “Vedo un centrosinistra che per 5 anni si è opposto a moltissime innovazioni, ad esempio in tema ambientale, dall’altra un centrodestra che non riesce neanche ad avere il coraggio di riconoscersi nel fatto che devono essere garantiti certi diritti, su cui hanno una posizione non chiara” ha detto. Aggiungendo come “A Torino abbiamo cercato, con Conte, di fare un percorso, che io condivido, di una coalizione progressista, ora il Pd sta candidando una persona che ha già perso le elezioni nel 2016, quando era assessore, e in questi 5 anni molte posizioni sono state le stesse del centrodestra”.

E proprio sul tema di un sostegno a Lo Russo in caso di ballottaggio la sindaca è stata categorica: “Letta dovrebbe parlare col suo candidato sindaco, che ha firmato nero su bianco per dire che non farà accordi perché non apprezza la nostra politica e ha dichiarato che vuole andare in discontinuità. A Torino il Pd ha fatto le primarie escludendoci. Il suo candidato sindaco chiede discontinuità e firma accordi per evitare il ballottaggio insieme, cosa che condivido perché gli accordi non si fanno in 15 giorni, quello è scambio di poltrone”.

Infine alla domanda di un possibile legame con la detra Appendino risponde che “non sono pari, ciascuno ha portato avanti battaglie diverse. Quello che ci ha lasciato il Pd locale sono stati debiti e macerie e non voglio la città di Torino in mano a chi ci ha lasciato quello che ho visto con i miei occhi. Quindi – conclude – io lavoro per un Movimento 5 Stelle che governi. Dico vediamo cosa succede al ballottaggio nel senso che gli elettori decideranno, non è Chiara Appendino che indica cosa fare. Speriamo di esserci noi al ballottaggio”.

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