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martedì, 21 Maggio 2024

Anche il nuovo anno promuove l’innovazione: suggerimenti per avviare una start-up

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Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

L’attenzione verso le start up innovative del nostro Paese è stata molto elevata durante gli ultimi mesi: ma la vera, grande novità è che questa situazione migliorerà ancora di più nel 2017. Il motivo è dovuto al fatto che le giovani start up rappresentano la benzina della nostra economia e, di conseguenza, meritano di essere incentivate e portate alla ribalta. Da questo punto di vista, le novità di maggiore rilievo riguardano la Legge di Bilancio 2017, che conterrà una serie di incentivi e di agevolazioni fiscali che andranno proprio a favorire il lancio e la crescita delle start up innovative. Vediamo, dunque, come anche il nuovo anno porterà in dote grandi notizie per le giovani imprese tecnologiche.

Legge di Bilancio 2017: i bonus per le start up innovative

La Legge di Bilancio 2017 è un vero e proprio contenitore ricco di interessanti pacchetti, contenenti a loro volta i diversi bonus indirizzati alle giovani start up che sfrutteranno le nuove tecnologie per avviare il loro business. Ma di cosa stiamo parlando esattamente? Ad esempio del bonus investimenti al 30%, che consente alle start up di approfittare della detrazione Irpef e Iref alla medesima percentuale. Inoltre, una delle maggiori novità contenute dalla Legge di Bilancio 2017 è la possibilità, per le aziende finanziatrici, di assorbire “in casa” le perdite registrate a bilancio dalle start up partner.

Molto interessanti, poi, le sezioni relative agli investimenti effettuati dall’Inail e alle agevolazioni previste per i giovani imprenditori, che prevedono anche raccolte fondi moderne come il crowdfunding. Inoltre esistono anche forme di finanziamento privato. Certo, le modalità di accesso ad uno di questi bonus necessitano di uno studio approfondito: per questo motivo è consigliabile consultare la pagina di consulenza per start up riguardante i requisiti di accesso, così da avere le idee più chiare. Infine, potrebbe esservi molto utile anche la consultazione delle informazioni relative alle diverse tipologie di bilancio previste per le micro-imprese.

Start up innovative di successo: Piemonte e non solo

Il Piemonte è indubbiamente una delle regioni che ospitano il maggior numero di start up innovative: parliamo di circa 400 giovani imprese, molte delle quali hanno già raggiunto una risonanza nazionale e internazionale. Come ad esempio la TissueGraft che ha realizzato dei prototipi bio-compatibili per l’applicazione chirurgica, oppure la Sherlock, che ha pensato bene di brevettare un antifurto intelligente per le biciclette.

Ma le start up innovative trovano successo anche presso le altre regioni dello Stivale: ci ha pensato InfoCamere a fornire una vera e propria classifica, che vede il Piemonte in 6 posizione, preceduto da esempi virtuosi come la Lombardia, l’Emilia Romagna e la Campania. Infine, anche il Mezzogiorno sta trovando le energie per decollare, al punto che il tasso di crescita delle start up innovative al Sud ha conosciuto un vero e proprio boom nel 2016. Il tutto nonostante i fondi ed i finanziamenti non siano di pari misura in tutte le regioni.

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