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giovedì, 23 Maggio 2024

Amazon, nuovo contagio nel centro di Torrazza Piemonte

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Giulia Zanotti
Giulia Zanotti
Giornalista dal 2012, muove i suoi primi passi nel mondo dell'informazione all'interno della redazione di Nuova Società. Laureata in Culture Moderne Comparate, con una tesi sul New Journalism americano. Direttore responsabile di Nuova Società dal 2020.

Un nuovo caso di positività al Coronavirus è stato registrato nel centro logistico di Amazon di Torrazza Piemonte. A comunicarlo ai sindacati è la stessa azienda durante una riunione, già programmata, del Comitato di Sicurezza.

Solo una settimana prima, il 7 aprile, era stato riscontrato un altro caso di lavoratore contagiato dal Covid-19.

I sindacati hanno dunque chiesto di sapere quali sono i reparti e i turni coinvolti e se è stato attivato il protocollo previsto dall’Asl e se i lavoratori che erano a contatto con i contagiati sono stati avvertiti.

“Pretendiamo che Amazon sia trasparente e ci dia delle informazioni che consentano di tutelare la salute dei lavoratori. Riteniamo che questo non stia accadendo e ricordiamo a tutti i lavoratori che lo stato di agitazione dichiarato il 19 marzo è ancora in piedi” affermano i sindacati.

Intanto da Amazon fanno sapere che “Dall’inizio dell’emergenza si sono verificati quattro casi di dipendenti positivi presso il Centro di distribuzione di Torrazza Piemonte. Tre di questi non prestano attività lavorativa da oltre 14 giorni. Dopo esserci confrontati con i funzionari della sanità pubblica, riteniamo che i rischi per i nostri dipendenti siano bassi, ma continuiamo a monitorare la situazione”. Precisando anche come “sin dal primo momento, abbiamo lavorato a stretto contatto con le autorità locali per rispondere in modo proattivo alla situazione di emergenza, continuando a garantire il nostro servizio ai clienti e preservando allo stesso tempo la salute e la sicurezza di tutti i nostri dipendenti. In quest’ottica abbiamo introdotto una serie di misure preventive in tutti i nostri centri logistici per salvaguardare i nostri dipendenti ed i dipendenti dei fornitori di servizi: abbiamo aumentato le operazioni di pulizia dei siti, rivisto oltre 100 processi al fine di portare la distanza interpersonale minima a due metri e richiesto ai corrieri di restare a distanza quando effettuano le consegne ed eliminato la firma di avvenuta ricezione del pacco. Stiamo inoltre effettuando controlli sulla temperatura prima che le persone entrino nei nostri siti e stiamo mettendo a disposizione del personale mascherine chirurgiche nelle sedi in cui è richiesto dai provvedimenti vigenti. Negli altri siti le mascherine sono messe a disposizione per chi volesse una protezione supplementare, in base alla possibilità di approvvigionamento”.

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