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giovedì, 30 Maggio 2024

Alluvione Genova: "Renzi conosceva il pericolo ma non ha fatto nulla"

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Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

«Renzi si assuma le responsabilità politiche del disastro colposo che ha flagellato Genova: era stato informato dei rischi e non è intervenuto, aveva promesso 1,5 miliardi per la tutela del territorio e non ha stanziato un centesimo». Questa è la pesante accusa che viene mossa dal deputato del Movimento Cinque Stelle Riccardo Fraccaro attraverso una pubblicazione sul blog di Beppe Grillo. Sui social network è stata anche pubblicata e fatta circolare la foto di un documento inviato al presidente del Consiglio Matteo Renzi da una delle ditte incaricate dei lavori.
Fraccaro scrive: «Appena 2 mesi fa, i legali delle ditte incaricate della messa in sicurezza del torrente Bisagno avevano avvisato il premier della necessità di avviare subito i lavori per evitare le esondazioni. Lo testimonia la lettera inviata a Palazzo Chigi il 5 agosto: le ditte chiedevano di consentire l’immediato avvio delle opere per risolvere le criticità idrogeologiche del territorio». Renzi viene accusato dal Movimento Cinque Stelle di aver ignorato l’allarme, di non aver degnato neppure di una risposta le ditte. Il deputato grillino ha rincarato la dose concludendo: «Siamo di fronte ad un dissesto annunciato che poteva essere evitato, anzitutto ascoltando le istanze del territorio. E naturalmente adottando una politica di prevenzione».

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