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mercoledì, 25 Maggio 2022

Alla Biblioteca Arduino la terza edizione di “Pregiudizi su carta”

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Alla Biblioteca Arduino la terza edizione di “Pregiudizi su carta”

Pregiudizi su carta: Sabato 22 gennaio dalle 11:00 alle 13:00 si terrà la terza edizione di “Pregiudizi su carta”, presso la Biblioteca Civica A. Arduino, un progetto ideato dai ragazzi del Servizio Civile, ispirato alla “Biblioteca vivente” e patrocinato da Città di Moncalieri, Regione Piemonte, Consiglio regionale Piemonte e dalla Biblioteca Civica A. Arduino di Moncalieri.

Il progetto si pone l’obbiettivo di abbattere le discriminazioni e i pregiudizi insiti in ognuno di noi e di far conoscere le diversità culturali che abitano la nostra città.

Gli ospiti di questa edizione sono Buhanza Janet, presidente dell’Associazione Donne Africa Subsahariana e II generazione; la Dottoressa Vagnoni Cristiana, eccellenza italiana emigrata nel Regno Unito e l’Avvocata Nieloud Clara, specializzata in diritto dell’immigrazione.

Immigrata – Dr. Cristiana Vagnoni

“Siete qui per rubarci il lavoro!” “Lo Stato vi mantiene!” “Tornatevene a casa vostra!” Qualcuno mi definirebbe “cervello in fuga”, “giovane choosy” o direbbe che alla fine è “meglio non avermi più tra i piedi”. Da più di 7 anni ho lasciato l’Italia: ho potuto portare a termine un master e un dottorato in neuroscienze all’Università di Oxford grazie a una borsa di studio statale (inglese). Ora sono consulente scientifica al Parlamento del Regno Unito, ma ai loro occhi sarò sempre un’immigrata.

Attivista e mediatrice culturale – Janet Buhanza, Presidente dell’Associazione Donne Africa Subsahariana e II Generazione

Come attivista, sono impegnata nella campagna AFROFEMMINISTA e mi occupo di campagne di sensibilizzazione contro la violenza e di campagne antitratta.

Come mediatrice culturale, lavoro nel quadro del Progetto Sai del Comune di Moncalieri. La mia attività coinvolge donne rifugiate titolari di protezione internazionale e donne vittime di tratta.

Migrare non significa sempre solo fuggire: impariamo insieme un nuovo modo di accogliere. – Avv. Clara Nieloud

Non nasciamo tutti con gli stessi diritti, c’è chi ha un passaporto che consente di viaggiare, chi ha un passaporto che consente di fuggire, e chi non riesce ad ottenere un passaporto di nessun tipo. Come mai io sono libera di emigrare e altri cittadini di questo mondo devono farlo invece per canali rischiosi e irregolari? Il migrante, come lo intendiamo noi, è solo una persona che a tutti i costi deve fuggire? Che ha bisogno solo di cibo e di un tetto sopra la testa ? O ha anche lui dei sogni, delle ambizioni, dei progetti e degli obiettivi?

Come mai vediamo il migrante come qualcuno disposto a svolgere i lavori più umili? Quali sono i veri ostacoli ad un’integrazione vera e propria degli stranieri nella nostra società? Cosa succederebbe se i diritti fossero rispettati? E se un domani ci fossero proprio nuovi paradigmi sulla libertà e sul diritto di migrare?

Sin dai tempi dell’università questi interrogativi hanno toccato profondamente la mia coscienza. Appassionata di diritto, ora faccio l’Avvocata immigrazionista. Uno splendido lavoro che mi ha offerto nuove, profonde e infinite lenti per sciogliere questi interrogativi e porsene anche di altri.

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