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venerdì, 24 Maggio 2024

Al Mao opere rovinate. Ricca (Lega Nord): “Intervenga la Soprintendenza e si dimettano i responsabili”

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Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

Una lettera alla Soprintendenza e alla Regione Piemonte e un’interpellanza in consiglio Comunale per saperne di più sullo stato di conservazione dei dipinti tibetani esposti al Mao (Museo di Arte Orientale).
Vuole vederci chiaro il consigliere della Lega Nord Fabrizio Ricca su nove dipinti esposti nella sezione dedicata alla culture dell’Himalaya dopo le segnalazioni che parlano di «un preoccupante stato di conservazione». «Abbiamo controllato e documentato fotograficamente che effettivamente sono nove anni che i dipinti in questione sono ininterrottamente affissi ed esposti alla luce» nonostante, precisa Ricca, «- Le opere in oggetto, in quanto dipinti tessili, ricadono nella categoria “Reperti e manufatti altamente sensibili alla luce».
Secondo chi ha visto le stoffe esposte più volte nel corso degli anni alcune « appaiono ora raggrinzite e con brutte pieghe. Altre hanno i colori più sbiaditi, tutte sono esposte in vetrine che non sembrano essere mai state pulite».
Per il consigliere si tratta di «una situazione potenzialmente gravissima dal punto di vista etico e legislativo di danneggiamento del patrimonio museale», per questo nella lettera inviata a Soprintendenza e Regione (che risulterebbe essere la proprietaria delle opere esposte al Mao) si invita a «inviare al più presto i loro ispettori per effettuare i debiti controlli in tempi brevi». Mentre in un’interpellanza che verrà discussa in consiglio comunale Ricca chiede «le dimissioni del Direttore del Mao, Marco Biscione e del Segretario della Fondazione Torino Musei, Cristian Valsecchi poiché nonostante il Mao sia stato il bersaglio preferito delle interpellanze dell’allora consigliere di opposizione Appendino, né lei (che denunciava la mancanza di competenze da parte del Direttore) né l’ Assessore Leon – che ha la delega per i musei oltre che per le fontane – hanno ritenuto di sottoporre il museo ad un controllo più approfondito».

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