13 C
Torino
lunedì, 27 Maggio 2024

Venaria, 14enne si suicida. La polizia postale sequestra computer e telefonino

Più letti

Nuova Società - sponsor
Redazione
Redazione
Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

Si è vestita come se dovesse andare a scuola, ha salutato il suo cagnolino, facendo piano in modo da non svegliare mamma, papà e sua sorella. Poi è salita fino al settimo piano della palazzina di Venaria in cui viveva e si è lasciata cadere nel vuoto.
Aurora, 14 anni, ha deciso così di farla finita.
Ora la polizia postale ha sequestrato il computer e il telefonino della ragazza per capire se in quel modo si possa trovare la causa della sua morte. Non appena si era diffusa la notizia del tragico gesto, era subito emerso lo spettro del cyberbullismo. I profili Facebook e di Ask.fm della giovane erano pieni di insulti da parte di altri membri della rete.
Ma ci vorranno alcuni giorni prima che si possa parlare con certezza di istigazione al suicidio.
«Quella voglia di andar via e non tornare mai più», aveva scritto qualche giorno fa Aurora.
Una ragazza come ce ne sono tante, con problemi di salute: malfunzionamento dalla nascita di reni e cuore, una patologia che l’aveva resa più minuta rispetto alle sue coetanee. E proprio per questo suo aspetto era presa di mira: sul web la insultavano dicendo che aveva solo dieci anni.
Ma scorrendo nel suo mondo virtuale, emergono anche altri messaggi che potrebbero risultare rilevanti e rappresentare la chiave del caso. Aurora era innamorata di qualcuno che non la ricambiava. Scriveva di «amare persone sbagliate» e di aver sognato “lui”. Ma anche «La cosa più bella che mia successa in questo 2014 è stata innamorarmi di lui». Con tutti i cuoricini che accompagnavano i messaggi amorosi.
Poi però diceva di sentirsi sola, di non fidarsi di nessuno. Una solitudine che forse cercava di colmare in quel mondo virtuale, confidando al web di autolesionarsi «perché non c’è nessuno che mi sta aiutando veramente poi per carità ci sono alcuni miei amici che si preoccupano però poi…».
Ed è proprio in quei punti di sospensione che è racchiusa la vita di Aurora. Un mistero a cui gli inquirenti dovranno dare un contorno, un nome, e un volto.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

- Advertisement -Nuova Società - sponsor

Articoli correlati

Nuova Società - sponsor

Primo Piano