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mercoledì, 29 Maggio 2024

Valentina Sganga (M5S): “La polemica sul gettone di presenza? Farneticazioni”

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La capogruppo del Movimento Cinque Stelle in consiglio comunale a Torino, Valentina Sganga, replica attraverso i social: la polemica sulle commissioni in emergenza Coronavirus sono inappropriate. Farneticazioni. Sganga attacca «alcune testate giornalistiche evidentemente» che  «pur in tempi difficilissimi come questi  non hanno di meglio di cui occuparsi che dare dei morti di fame ai consiglieri del Movimento 5 Stelle».

«Ci siamo ormai abituati e non ci offendiamo più, state pure sereni»,  dice Sganga per poi arrivare al punto della questione. Infatti oggi alla capigruppo la maggioranza ha votato contro la richiesta delle minoranze di ridurre le commissioni consiliari allo stretto necessario, vista l’emergenza Coronavirus. Una richiesta che trovava d’accordo anche giunta e la sindaca Chiara Appendino.

«Scopro che con la maggioranza in Consiglio Comunale stiamo “sfidando il virus pur di percepire il gettone di presenza” – continua Sganga –A volte ci va davvero del coraggio a scrivere certe cose. Io non ho idea di cosa stiano farneticando questi signori, né i consiglieri di opposizione che soffiano sul fuoco della più inutile e inappropriata delle polemiche, ma credo siano utili una serie di precisazioni»

Ed ecco le precisazioni della capogruppo: «Da venerdì scorso non si è più tenuta a Torino nessuna commissione consiliare. Nessuna. Non le abbiamo convocate, pur disponendo di una sala sufficientemente grande per tenere le distanze tra i partecipanti, per un principio di precauzione. Non le abbiamo più convocate perché la nostra salute, e quella dei dipendenti comunali che ci coaudiano nei lavori, viene prima di qualunque altra cosa. Questa settimana non si è svolto il Consiglio Comunale, né si svolgerà la prossima, né si svolgerà fino a quando non saremo in grado di farlo in sicurezza;».

Continua l’esponente pentastellata: «Ci siamo attivati in questi giorni con gli uffici comunali, che ringrazio, per trovare un modo per svolgere le adunanze consiliari su una piattaforma virtuale che fosse adatta allo scopo. Lo abbiamo fatto sia perché vogliamo essere in linea con le disposizioni che incentivano al telelavoro sia, soprattutto, perché è impensabile che per settimane (se non mesi), gli organi democraticamente eletti siano impossibilitati ad esercitare il normale indirizzo all’attività amministrativa. Non solo è impensabile, ma è pericoloso in uno stato di emergenza come questo. Dobbiamo avere gli strumenti per lavorare e per sollevare tutte le istanze che ogni giorno giustamente ci comunicate. Ci vorrà ancora un po’ perché siamo in fase di test, speriamo di riuscirci a breve».

«Nel frattempo non curatevi di queste polemiche ma sappiate che io e i miei colleghi siamo sempre disponibili per qualunque informazione o aiuto possa servirvi. Noi ci siamo, anche se #iorestoacasa», conclude Sganga.

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