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martedì, 27 Ottobre 2020

Valentina Sganga: di politica e social network e fake news

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Andrea Doi
Andrea Doi
Giornalista dal 1997. Ha iniziato nel '93 al quotidiano La Nuova Sardegna. Ha lavorato per Il Manifesto, Torino Sera, La Stampa. Tra le sue collaborazioni: Luna Nuova, Il Risveglio del Canavese, Il Venerdì di Repubblica, Huffington Post, Avvenimenti e Left. Dal 2007 a Nuova Società.

Pubblichiamo integralmente, in quanto diritto di replica, la risposta della capogruppo in Consiglio comunale del Movimento Cinque Stelle a Torino Valentina Sganga a un “Punto di vista” del senatore del Partito Democratico Mauro Maria Marino.
Andrea Doi (direttore responsabile di Nuova Società)
 

Di politica e social network e fake news

“Non mi sognerei mai di sostenere che una discussione politica non debba svolgersi nelle istituzioni perché già affrontata sui social network, di cui peraltro non sono un’assidua frequentatrice.
Per questo preferisco chiarire che la frase che alcuni quotidiani sostengono avrei pronunciato durante la conferenza dei capigruppo io non l’ho mai pronunciata, checché ne dica il capogruppo Pd in Consiglio Comunale, che immagino l’abbia riportata anche al senatore Mauro Maria Marino.
Quel virgolettato non mi appartiene, né nella forma, né nel significato.
Ben altro ragionamento ho articolato venerdì durante la conferenza dei capigruppo nel commentare una richiesta di comunicazioni alla Sindaca sul tema Olimpiadi.
In Sala Rossa ci siamo soffermati moltissimo tempo su quel tema, con confronti che hanno visto sinteticamente scontrarsi due idee: quella che la naturale candidata dei giochi dovesse essere Torino con le sue Valli e quella che lasciava spazio all’ipotesi di condividere la candidatura con altre Città.
Al termine del lungo dibattito, protrattosi per più sedute dell’adunanza, il Consiglio Comunale ha adottato una delibera di indirizzo politico votata dalla maggioranza del M5S, dal Consigliere Roberto Rosso e dalla Sindaca Chiara Appendino.
Quella deliberazione, presa durante una seduta di quell’organo di rappresentanza degli interessi generali dei cittadini che chi mi critica sostiene di voler difendere, va rispettata.
È prerogativa delle minoranze consiliari cercare di rimettere in discussione una decisione già assunta, come è nostra prerogativa difenderla.
Allo stato dei fatti, con l’esclusione di Torino dalla corsa olimpica, riteniamo che non ci sia né l’urgenza né la necessità di ulteriori comunicazioni.
La linea assunta dalla Sindaca rimane sempre la stessa, come ribadito, non ultimo, lo scorso giovedì ai mezzi di stampa e sui suoi canali social: “La candidatura unitaria e compatta di Torino e delle sue montagne”.
Il Consiglio Comunale è il luogo delle discussioni di sostanza e non quello del chiacchiericcio da bar o dagli stucchevoli tentativi di scaricare la colpa di un fallimento gestionale sovralocale all’uno o all’altro.
Tanti e ben altri problemi della Città meritano la nostra attenzione e il nostro impegno il prossimo lunedì.
Concludo, con una breve considerazione sul bisogno del senatore Marino di ripassare le sue conoscenze storiche facendone dono ai lettori di Nuova Società.
Bisognerebbe attenersi alla ricostruzione pertinente dei fatti, prima di scomodare le conquiste della Resistenza.
Perché, se si ama veramente la democrazia, non si usano questi mezzucci per fare opposizione e lotta politica.
Se si ama veramente la democrazia l’antifascismo non può essere solo quello di facciata che la finta sinistra indossa sempre più a stagioni alterne”.
Valentina Sganga (capogruppo del Movimento Cinque Stelle)

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