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martedì, 13 Aprile 2021

Vaccini e i conti che non tornano: in Piemonte eseguite più dosi di quelle disponibili?

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Giulia Zanotti
Giulia Zanotti
Giornalista dal 2012, muove i suoi primi passi nel mondo dell'informazione all'interno della redazione di Nuova Società. Laureata in Culture Moderne Comparate, con una tesi sul New Journalism americano. Direttore responsabile di Nuova Società dal 2020.

Quindicimila dosi di vaccino Pfizer eseguite in più rispetto a quelle ricevute. Qualcosa non torna nei dati forniti dalla Regione Piemonte riguardo l’andamento della campagna vaccinale. Come notano i consiglieri regionali del Partito Democratico Daniele Valle e Domenico Rossi leggendo i report diffusi dall’Ente: “Il dato particolare è che risultano 572.032 dosi di Pfizer somministrate contro 557.830 ricevute. 15.000 dosi in più rispetto a quelle ricevute”, osservano. 

Alla base di ciò potrebbe esserci solo un ritardo nel caricamento dei dati, ma per far chiarezza su come sta andando la campagna vaccinale in Piemonte domani in quarta commissione consiliare sarà ascoltato il commissario incaricato dalla Regione Piemonte per la gestione dell’emergenza Covid, Antonio Rinaudo.

Riguardo le dosi Pfizer Valle e Rossi notano come “Verosimilmente ci sono dei ritardi nel caricamento dei dati delle dosi ricevute, che vengono rese disponibili all’inoculazione prima ancora che del loro arrivo venga dato conto in banca dati. Ma in questo modo viene anche falsata la performance della Regione: di quante dosi siamo indietro nel caricamento? E conseguentemente, qual è la reale percentuale di somministrazioni della nostra regione, specie nel confronto con le altre?” si domandano i consiglieri.

A proposito di dati ad oggi il Piemonte è a 673.166 vaccini somministrati, su 793.530 dosi ricevute (84,8%), collocandosi dodicesimo in Italia rispetto alle altre regioni. Rispetto alla popolazione, la percentuale di chi ha ricevuto almeno la prima dose di vaccino è del 5,1%, al nono posto in Italia. Col 16,7% di vaccinazioni completate sugli over 80, il Piemonte è al 13 posto in Italia, mentre è ottavo tra quelli che hanno somministrato almeno la prima dose.

Per i consiglieri Dem “Sono dati incompleti, che vorremmo suddivisi per ASL e integrati delle informazioni sui punti vaccinali aperti, e che la Giunta deve rendere accessibili ai consiglieri e a tutti i cittadini. Secondo i dati del ministero, in Piemonte Astrazeneca è a 77.095 somministrate su 172.300 ricevute (44%), mentre Moderna 24.039 su 63.400 (37%)”.

“Manca ormai una settimana alla fine del mese – proseguono – e siamo ben lontani dall’obiettivo delle 20.000 inoculazioni al giorno promesse per questo mese, mentre solo l’altro giorno Cirio fissava un nuovo traguardo di 30.000 al giorno nel mese di aprile. Da febbraio Rinaudo aveva traguardato l’obiettivo di non avere mai più del 10% di scorte: percentuale mai raggiunta in questo mese e mezzo”.

“Quali azioni si stanno mettendo in campo per potenziare la nostra macchina vaccinale? Si aprono punti e hotspot, si apre a privati e medici di base, ma siamo sempre ancorati alle 10.000 vaccinazioni al giorno. Ieri il generale Figliuolo ha annunciato la distribuzione di un ulteriore milione di dosi di Pfizer: quante ne arriveranno in Piemonte e come ci stiamo preparando per somministrale? A fronte dell’incremento dei contagi (e del bassissimo numero di tamponi molecolari, meno di 10.000 al giorno negli ultimi giorni), si stanno liberando le USCA dalle vaccinazioni per farle tornare sul territorio?” si chiedono ancora Valle e Rossi che aggiungono “A queste domande chiederemo di rispondere domani e chiederemo di poter disporre di un accesso permanente a un cruscotto di dati attendibili e suddividi per ASL”.

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