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martedì, 21 Maggio 2024

Un pezzo di museo Egizio vola a Washington

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di Moreno D’Angelo

La mostra “1906-2016, The discovery of the tomb of Kha” inaugurata nell’ambasciata italiana a Washington, è stata l’occasione per rilanciare l’allarme con una serie di iniziative per rispondere ai pericoli che minacciano i patrimoni culturali dell’antichità.
Ai casi di Palmira in Irak o quanto accade in Siria a causa del delirio terroristico e delle guerre si aggiungono fenomeni come l’incuria che possono compromettere interi tesori del passato sopravvissuti per millenni. Il direttore del museo Egizio di Torino Christian Grego, nel corso dell’evento, ha illustrato la qualificata esperienza che sta vivendo la prestigiosa istituzione piemontese sottolineando la sua capacità di coinvolgere soggetti istituzionali e comunità locali valorizzando la nostra identità attraverso il patrimonio culturale delle civiltà del passato.
La mostra consente di ammirare le affascinanti foto d’epoca dell’archeologo Ernesto Schiaparelli.
L’ambasciatore Armando Varricchio ha ricordato come il Museo Egizio di Torino, che custodisce la seconda collezione di antichità egiziane al mondo dopo quella del Cairo, sia stato di recente totalmente rinnovato: «Uno straordinario modello nell’uso di nuovi linguaggi museali e nell’attuazione di innovativi progetti di ricerca e divulgativi».
L’incontro “americano” con il Museo Egizio di Torino rappresenta uno dei quattro appuntamenti in programma nell’ambito di “Protecting our Heritage”. Si tratta di una serie di eventi, organizzati dalle Ambasciate e dagli Istituti di Cultura europei riuniti nel network ‘Eunic’, con l’obiettivo di diffondere un opera di sensibilizzazione per proteggere il patrimonio culturale dell’umanità da minacce come terrorismo, criminalità, cambiamenti climatici o più semplicemente incuria.
Si tratta di proposte dalla presidenza di turno italiana del network, esercitata per tutto il 2016 dall’Istituto Italiano di Cultura a Washington, gode del patrocinio dell’Unesco. Nel prossimo appuntamento, sempre in ambasciata, il 27 maggio, è in programma una conferenza dell’esperto del ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo italiano, Alessandro Bianchi, sulla protezione del patrimonio culturale nelle aree di crisi. E’ stato segnalato come nel corso di questo evento il centro studi Iccrom (Aparna Tandon, dell’International Centre for the Study of the Preservation and Restoration of Cultural Property), basato a Roma, presenterà un innovativo corso di ‘Pronto Soccorso per il patrimonio culturale nelle aree di crisi’, che si terrà a Washington con la partecipazione di esperti da tutto il mondo e con la qualificata collaborazione della Smithsonian Institution.

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