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giovedì, 30 Maggio 2024

Ultimatum Gtt al Museo del Cinema: se non vengono pagati gli arretrati l'ascensore della Mole rischia di fermarsi

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Redazione
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Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

Lunghe, a volte lunghissime le code fuori al Museo del Cinema di Torino, nella splendida cornice della Mole Antonelliana, monumento simbolo del capoluogo piemontese. Eppure, nonostante il grande successo e il numero sempre crescente di visitatori del museo, l’ascensore all’interno, che ogni mese trasporta migliaia di turisti in cima alla cupola della città sabauda a 167 metri d’altezza, assicurando un incasso annuale di un milione e 200 mila euro, rischia di fermarsi.
Il motivo, troppi arretrati non pagati che il museo deve alla Gtt, Gruppo Torinese Trasporti, nonché la società che si occupa della manutenzione dell’ascensore.
La Gtt avrebbe inviato una lettera di sollecito il 5 gennaio scorso alla Fondazione Maria Adriana Polo che gestisce il museo e che, dal 2010, deve saldare ancora il 50 per cento del conto. La somma in questione, ammonterebbe a due milioni e 300 mila euro.
La lettera della società che gestisce l’ascensore non è una minaccia allo stop, spigano dalla Gtt, ma più una forte sollecitazione per il pagamento degli arretrati entro e non oltre il 10 gennaio. In caso contrario, il Gruppo Torinese Trasporti, annuncia che andrà avanti con un decreto ingiuntivo.

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