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martedì, 28 Maggio 2024

Turchia, il colpo di Stato è fallito. Diretta

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Ore drammatiche in Turchia, dove è in corso un colpo di Stato.
Spari in strada ad Ankara, mentre gli elicotteri e gli aerei militari sorvolano la capitale turca. Istanbul, ponti sul Bosforo sono chiusi dai carri armati, e altre città del Paese sono sotto assedio. Ci sarebbe stato un tentativo di controllare gli aeroporti.

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Il premier Binali Yildrim ha confermato il golpe attraverso la televisione, aggiungendo che «il suo governo non lo consentirà» e chi i responsabili «pagheranno il prezzo più alto».
Con un proclama letto alla tvg di Stato, occupata dai militari, lo stato maggiore delle forze armate ha annunciato di aver “preso il potere”, aggiungendo che gli accordi e gli impegni internazionali della Turchia restano validi.

Il premier turco Binali Yildirim sostiene invece che si tratta di un tentativo “illegale” solo di parte delle forze armate di assumere il controllo del Paese. Poi le trasmissioni sono state interrotte. Bloccati gli accessi ai social network e l’esercito ha chiesto alla popolazione di tornare nelle proprie case. I soldati stanno disarmando le forze di polizia.

Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan “è al sicuro”. Lo riferisce la Cnn turca.  Secondo il sito del quotidiano turco Hurriyet Daily news, Yildirim ha dichiarato che “Le nostre forze useranno la forza contro la forza”.

Nel quartier generale dell’esercito turco ad Ankara sarebbe stato preso in ostaggio il capo di Stato maggiore dai militari golpisti. Il sindaco ha chiesto alla popolazione di scendere in strada, contro il golpe.  Tutti i voli in arrivo ed in partenza dallo scalo Ataturk a Istanbul sono bloccati dopo il tentativo di golpe militare in corso.

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L’ambasciatore d’Italia Luigi Mattiolo ha fatto diffondere tramite la rete di comunicazione via sms il consiglio ai tanti italiani presenti in Turchia di restare in casa e di non uscire in strada fino a nuove disposizioni. Anche il dipartimento di Stato americano invita a usare sms e telefonate per contattare chi è nell’area.

Le forze armate turche hanno dichiarato la legge marziale e imposto il coprifuoco. Lo ha affermato un’annunciatrice della tv di stato Trt. Erdogan via FaceTime chiede alla popolazione di resistere contro i golpisti. “Sono ancora io il presidente e mi recherò ad Ankara”. E’ l’annuncio fatto dal presidente turco Recep Tayyip Erdogan nel primo intervento pubblico alla televisione turca Haber. Ha poi rivolto un invito alla popolazione a scendere per le strade

Nel proclamare la legge marziale e il coprifuoco sull’intero territorio nazionale, i militari ribelli  hanno bollato come “traditore” Erdogan. «Il suo – recita un comunicato – è un regime autoritario del terrore sotto il quale tutte le istituzioni hanno cominciato a essere concepite con propositi ideologici, e lo stato di diritto laico è stato di fatto eliminato».

Nella nota si aggiunge che «il potere politico ha perso la propria legittimità ed è stato rovesciato, e i suoi responsabili saranno processati». A tutte le emittenti e’ stato ordinato di trasmettere il testo in versione integrale.

Erdogan sarebbe in volo verso la Germania, ma è stato negato dal governo tedesco l’asilo politico.  Arriva la notizia che circa mezz’ora prima che in Turchia scattassero i movimenti del golpe, un messaggio avvertiva  gli attaché militari delle ambasciate turche in tutto il mondo che l’esercito avrebbero preso il potere. Lo riferiscono qualificate fonti diplomatiche europee, specificando che «questo è il segnale che si tratta di una operazione gestita dai massimi livelli delle forze armate».

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Erdogan, sempre in collegamento via smartphone con l’emittente televisiva “Cnn Turkey”, ha accusato apertamente di essere dietro al tentativo di colpo di stato militare in Turchia il predicatore Fetullah Gulen, ideologo islamista radicale, suo ex alleato e adesso acerrimo avversario, al punto da trovarsi fin dal 1999 in esilio volontario negli Usa, dove si dice controlli il quartier generale di un impero economico dal valore di 20 miliardi di dollari.«Non permetteremo che questa ribellione si allarghi», spiega Erdogan, invitando la popolazione a dare prova di unità «per difendere la democrazia nelle piazze e negli aeroporti». Frattanto il ministro della Giustizia, Bekir Bozdag, ha dichiarato che la Procura di Ankara ha aperto un’indagine a carico degli autori del presunto golpe.

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Al momento del colpo di stato in Turchia il presidente Recep Tayyip Erdogan era in vacanza nella città costiera di Marmaris. Lo riporta la Bbc citando i giornalisti che si trovavano nella località e ai quali il leader turco ha parlato subito dopo la notizia del golpe.

La maggior parte dell’esercito turco non è coinvolta nel golpe militare. Lo ha dichiarato il ministro della Difesa turco Fikri Isik secondo quanto rende noto al-Jazeera.

Il capo della Marina militare turco, Bostan Oglu, ha detto che “le forze sotto il suo controllo non aderiscono alla sollevazione”.

Le principali forze di opposizione laiche della Turchia si sono schierate contro il tentativo di golpe istituito da militari ribelli. Attraverso il proprio segretario, Kemal Kilicdaroglu, i socialdemocratici del Chp hanno dichiarato infatti che il Paese «ha già sofferto troppo per i colpi di stato».

A sua volta Devlet Bahceli, ex vice premier e segretario generale dei nazionalisti dell’Mhp, ha espresso telefonicamente il proprio sostegno al primo ministro Binali Yildirim. Uno dei generali dell’Esercito più alti in grado, Umit Dundar, ha definito gli insorti come «una minoranza che non rappresenta le Forze Armate turche».

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Secondo l’agenzia Agi la folla di civili che ha sfidato il coprifuoco dei militatri golpisti e ha raggiunto l’aeroporto Ataturk di Istanbul hanno convinto i militari che avevano circondato lo scalo a inziare a ritirarsi.

Sarebbero 17 i poliziotti uccisi durante l’attacco ad Ankara.

Gli Usa sono con il governo democraticamente eletto in Turchia. Lo afferma la Casa Bianca, sottolineando che il presidente americano, Barack Obama, ha parlato del colpo di stato in Turchia con John Kerry. Il presidente e il Segretario di Stato si sono detti d’accordo sul fatto che tutte le parti in Turchia dovrebbero sostenere il governo democraticamente eletto ed evitare violenze e spargimento di sangue.

Alcuni capi del complotto sarebbero stati arrestati: lo ha annunciato il primo ministro Binali Yildirim. «Diversi golpisti sono stati catturati, la democrazia vincerà –  ha affermato il premier – Questa notte la Turchia è ben sveglia, e si trova nelle strade. È’ il popolo che ci ha conferito il potere, ed è soltanto il popolo che ci leverà di mezzo», ha aggiunto.

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Angela Merkel si è schierata al fianco di Erdogan. Steffen Seibert, portavoce del cancelliere tedesco, ha dichiarato che “l’ordine democratico deve essere rispettato”.

Diversi ufficiali di polizia e dipendenti del parlamento turco sono rimasti feriti dal lancio di almeno una bomba contro la sede dell’assemblea. All’interno del parlamento, al momento, erano presenti diversi deputati, la maggior parte dei quali fedeli al presidente Erdogan.  Una forte esplosione è stata udita nei pressi del ponte sul Bosforo, sulla sponda europea di Istanbul.

Secondo il ministro degli Interni il golpe sarebbe fallito.  L’ufficiale Muharrem Kose, secondo quanto riporta l’agenzia turca Anadolu, sarebbe stato identificato come il regista del tentativo di colpo di Stato. Kose era stato rimosso nel marzo scorso dallo staff dello Stato maggiore turco.

La Tv statale Trt è tornata a trasmettere. I militari, che ne avevano preso il controllo, hanno lasciato la sede dell’emittente statale dopo l’ingresso nell’edificio di una folta folla lealista.

“La situazione è largamente sotto controllo” dopo il tentativo di golpe. Lo afferma il premier turco Binali Yildrim.

Erdogan è atterrato ad Istanbul. Il golpe è fallito.

 

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