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sabato, 20 Luglio 2024

Trecento editori, Oriente e cibo. Presentato il 30° Salone del Libro

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Il Salone del Libro 2017 è oggi una realtà. Dopo mesi di discussioni, dubbi e paure dopo le vicende che hanno portato alla divisione della kermesse tra Torino e Milano, per il momento, le notizie sembrano abbastanza positive per il capoluogo piemontese, almeno secondo quanto detto oggi alla presentazione ufficiale, alla quale hanno partecipato Chiara Appendino, Sergio Chiamaparino, il direttore dell’evento Nicola Lagioia, Massimo Bray e Mario Montalcini, presidente del Salone del Libro.

A delineare i caratteri della trentesima edizione, in programma da giovedì 18 a lunedì 22 maggio, è stato proprio Lagioia: il tema di quest’anno è “Oltre il confine”, con uno sguardo privilegiato all’Oriente. «A tre mesi dall’evento hanno già aderito oltre 310 editori: il 96% di chi l’anno scorso aveva lo stand lo ha ripreso. Le frontiere che sembravano dissolversi tornano a moltiplicarsi. Per questo abbiamo scelto questo tema», ha detto il direttore. Sempre Lagioia ha detto che uno dei filoni portanti del Salone sarà quello del cibo, anche grazie a una partnership con Slow Food. Tra le collaborazioni di maggiore importanza anche quelle con «gli inserti culturali dei principali quotidiani italiani, La lettura, Tuttolibri e Robinson». La Toscana è la regione ospite di questa edizione, che «parlerà anche molto al femminile», ha detto Lagioia, che per l’occasione ha anche ricordato Giulio Regeni, il dottorato italiano ucciso lo scorso anno in Egitto.

Altra notizia è l’annuncio da parte di Mario Montalcini, che “cederà” la sua presidenza a Massimo Bray il prossimo marzo, diventando a propria volta vicepresidente. Proprio l’ex ministro ai Beni culturali si è detto «Emozionato»: «Abbiamo cambiato la situazione che l’estate scorsa aveva creato tanta preoccupazione. Voglio ringraziare Sergio Chiamparino e Chiara Appendino. Sembrò subito che l’impresa non sarebbe stata facile, ma il vento è cambiato. Siamo dispiaciuti per alcune grandi assenze, ma sono fiducioso che si potranno recuperare».

Intervenuta anche la prima cittadina di Torino, che ha parlato di un «momento di orgoglio per la città e di rilancio della manifestazione. La squadra ha lavorato bene, sarà il Salone di tutti non solo dei torinesi». Il tutto anche grazie a un’intesa più ampia: «Comune e Regione hanno lavorato insieme, il lavoro di squadra ha dato i suoi frutti. Tutti ci hanno creduto, se no non sarebbe stato possibile».

Sergio Chiamparino, dalla sua, ha sottolineato come a determinare la riuscita della kermesse sia stata una tradizione torinese nella gestione di questo tipo di eventi: «La presentazione di oggi ha dimostrato quanto pesano trent’anni di storia per la cultura e per le relazioni che si mettono in campo, confermando il ruolo internazionale di Torino. Ringraziamo Nicola Lagioia, Massimo Bray e Mario Montalcini che nemmeno un anno fa si sono gettati a capofitto in un’impresa che sembrava ardua, ma che ora lascia intravedere un bello squarcio di orizzonte».

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