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lunedì, 20 Maggio 2024

Tra Juve e Allegri un divorzio che fa crescere il titolo in Borsa

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Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

Quello che era stato ventilato un mese fa prima della partita di ritorno di Champions League contro l’Atletico Madrid alla fine si è concretizzato a quasi 24 ore dalla festa scudetto: Massimiliano Allegri non è più l’allenatore della Juventus. L’annuncio arriva direttamente dalla società che dopo due giorni di incontri ha deciso che il mister non siederà sulla panchina dei bianconeri nella prossima stagione, 2019/20.

La scadenza naturale del contratto era tra dodici mesi, ma i contrasti che non erano passati sotto traccia tra l’allenatore e la società guidata da Andrea Agnelli si è concretizzata con la rottura e il divorzio. Questa mattina prima dell’allenamento un nuovo incontro che ha soltanto confermato l’addio. Un addio che non vedrà porte sbattute visto che il presidente Agnelli e Allegri, che ha portato nella bacheca della società cinque Scudetti, due Supercoppe e quattro Coppe Italia, si presenteranno insieme domani alle 14 per la conferenza stampa.

L’annuncio del divorzio si fa sentire anche su Piazza Affari: infatti la Juventus, che è quotata in Borsa, ha visto il suo titolo in pochi minuti rialzarsi e andare verso il due percento (+1,83).

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