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giovedì, 30 Maggio 2024

Tour in India: incantevoli bellezze tra tradizione e modernità

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Giulia Zanotti
Giulia Zanotti
Giornalista dal 2012, muove i suoi primi passi nel mondo dell'informazione all'interno della redazione di Nuova Società. Laureata in Culture Moderne Comparate, con una tesi sul New Journalism americano. Direttore responsabile di Nuova Società dal 2020.

Negli ultimi decenni l’India è entrata di diritto tra le destinazioni turistiche più ambite dai viaggiatori occidentali: in particolare, gli italiani sono amanti della cultura orientale e affascinati dall’approccio spirituale del popolo indiano verso la vita.
Questa meta è certamente una delle più ricercate dal mondo occidentale perché chi intraprende un viaggio in India è conscio di iniziare un percorso spirituale, una vera e propria rinascita, che inizia nello stesso momento in cui si mette piede per la prima volta sul suolo di questo grande Paese.
L’immaginario che i turisti occidentali hanno del Paese si alimenta e si intreccia costantemente con concetti come la ricerca di se stessi, il rigenerarsi dell’anima e la profondità che la gran parte dei viaggiatori attribuisce a questo popolo.
Ma nonostante questa sia la peculiarità principale dell’India agli occhi di un europeo, il Paese e il popolo offrono molto altro. Gli itinerari che propongono le principali realtà del terzo settore in Italia non hanno solo un sapore “spirituale”, ma offrono attività molto diverse, che possono andare dal semplice turismo marittimo, con spiagge da far invidia alle più rinomate coste brasiliane o americane, al turismo urbano, con città ultramoderne che presentano servizi molto efficienti per l’esigente cliente occidentale.

Il fascino senza tempo dell’India: i luoghi da visitare

Il territorio indiano porta con sé un’antica tradizione, in grado di resistere a tutte le vicissitudini che la storia gli ha riservato negli ultimi secoli, per ultima la dominazione inglese, durata fino al 1947, anno da ricordare per la conquista dell’indipendenza e la costituzione di un nuovo governo.
Tutte le ferite accumulate nel corso dei secoli sono ancora vive nel Paese, sia nell’attuale società, sia nell’arte, nell’architettura e nella cultura del popolo: una delle località che rappresenta maggiormente la doppia anima dell’India è proprio la capitale, Nuova Delhi, con una popolazione che raggiunge i venti milioni di abitanti.
Una città dalle due facce: la città moderna è in continuo fermento, caratterizzata da una forte spinta imprenditoriale, presenta viali ampi e ordinati e edifici tipici dell’architettura britannica di inizio Novecento; la città antica, caratterizzata invece da anguste stradine e vicoli abitati dagli strati meno abbienti della popolazione, offre scorci meravigliosi dell’arte persiana, con gli incantevoli palazzi delle antiche dinastie di sovrani musulmani. Da non perdere la Moschea Jama Masjid e il Raj Ghat, memoriale dedicato all’eroe della non violenza e dell’indipendenza degli anni ’40, il Mahatma Gandhi.
Il Taj Mahal, invece, mausoleo straordinario costruito nel 1632, in onore dell’imperatore moghul Shah Jahan, è situato nella città di Agra, a poco più di 200 km a sud-est della capitale. Si tratta probabilmente del simbolo del Paese, ormai entrato nelle sette meraviglie del mondo e patrimonio dell’Unesco dal 1983.
A sud-ovest di Nuova Delhi, invece, è collocata Jaipur, altra località imperdibile per le sue bellezze architettoniche. La città presenta infatti numerose costruzioni in arenaria, in particolare nel centro storico: prende il nome di “città rosa” proprio per il colore di questa particolare pietra. Due strutture imperdibili sono il City Palace, dove abitava il leggendario maharaja e l’Hawa Mahal (Palazzo dei Venti), con la sua splendida facciata.

Cosa leggere su carta e schermo prima di partire (o durante in viaggio)

Il web abbonda di resoconti di viaggio e di siti con materiale approfondito. Da inserire tra i preferiti del vostro browser, di sicuro, la sezione India di National Geographic e quella di Lonely Planet. Mentre sul primo sito troverete notizie e approfondimenti, sempre corredati da immagini splendide, sul sito delle guide di viaggio più famose al mondo troverete informazioni pratiche di varia natura (quando andare, documenti necessarti eccetera). Per conoscere invece le località chiave dell’India e progettare in modo efficiente gli spostamenti dall’una all’altra, abbiamo trovato interessante questa pagina, che offre in modo snello ma completo tutte le informazioni su destinazioni, possibili tour e strutture ricettive.
Passando dallo schermo alla carta (o all’e-book reader), sull’India esiste una letteretaura sterminata, tuttavia alcuni gioielli sono imprescindibili e sono perfetti come come compagni di viaggio, soprattutto se state per affrontare lunghe trasferte in aereo o autobus.
Se amate i romanzi, Notturno Indiano di Antonio Tabucchi e I figli della Mezzanotte di Salman Rushdie sono due validissime letture. Il primo è il racconto di un’indagine molto speciale che condurrà il narratore alla scoperta del mistero più grande. È un romanzo breve che si legge in poche ore e permette di immergersi nella spiritualità indiana attraverso la magia della scrittura di Tabucchi.
Il secondo è un romanzo dalla trama complessa che vi coinvolgerà ad ogni pagina, accompagnandovi alla scoperta della storia dell’india attraverso il racconto delle vicende dei protagonisti.
Non fatevi mancare un grande classico: Viaggio in India di Rudyard Kypling, che in India era nato e che scrisse nell’Ottocento questo resoconto di viaggio. Ma se amate i racconti di viaggio, perché non perdersi tra le pagine di Pier Paolo Pasolini e del suo L’odore dell’India?

I dati. Boom del turismo italiano nella penisola indiana

Gli italiani amano le mete lontane ed esotiche e nel loro immaginario l’India corrisponde perfettamente all’identikit di un’avventura esotica, profonda e coinvolgente.
Negli ultimi decenni, in particolare dal 2000 in avanti è stato registrato un aumento vertiginoso delle partenze dagli aeroporti italiani per le destinazioni del territorio indiano: dal 2000 al 2013 quasi 100mila viaggiatori sono partiti alla volta dell’India, organizzandosi da soli o con tour operator.
Queste sono cifre assolutamente rilevanti, rinforzate da un trend anche più accentuato se si dà un’occhiata alle statistiche che riguardano la popolazione mondiale: sempre nello stesso periodo i viaggi da aeroporti stranieri verso le città indiane sono aumentati quasi del 150%.
Oltre alle località già descritte, l’India propone anche delle destinazioni da turismo marittimo: le spiagge dello stato di Goa, sulle coste sud-occidentali, e quelle che affacciano sullo Sri Lanka, nella regione sud-orientale, offrono panorami da cartolina e servizi alberghieri in continuo miglioramento per l’accoglienza dei viaggiatori occidentali.
Uno degli aspetti che potrebbe allarmare il turista occidentale è il tema della sicurezza. Ma è fondamentale dire che attualmente non ci sono conflitti in atto nel paese: gli stranieri vengono sempre accolti con atteggiamento benevolo dai locali.
Le uniche precauzioni sono quelle di prestare attenzione ai borseggi nei luoghi molto affollati, di procedere alle vaccinazioni consigliate alla vigilia della partenza e di evitare di ingerire bevande con ghiaccio, ma consumare solamente cibi industriali e confezionati per scongiurare il pericolo di forti coliti, molto frequenti per i turisti stranieri.

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