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lunedì, 27 Maggio 2024

Toro, ci risiamo con la “salvezza”?

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Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

E dopo la clamorosa e goffa sconfitta ad Helsinky è arrivata la “botta” dell’Olimpico contro la Roma. Per non parlare del pareggio grigio e insignificante contro l’Atalanta in casa e la vittoria sostanzialmente immeritata contro il Parla di Donadoni, sempre a Torino. E questa sarebbe una squadra che punta all’Europa? Che può ripetere tranquillamente il miracolo dell’anno scorso? Che può far tremare chiunque in alto e in basso nella classifica di serie A? Non proseguo con gli annunci – sì, sempre di annunci si tratta – dell’inizio campionato di Ventura e soci perché ci sarebbe da rabbrividire. O meglio, sarebbe addirittura imbarazzante commentarli oggi.
Ma, per fermarsi alla contingenza, adesso gli annunci devono semplicemente trasformarsi in fatti. E in fatti concreti, possibilmente. Cioè con un robusto intervento sul mercato di gennaio. Del resto, c’era qualche buontempone in giro che pensava che il trentaquattrenne Amaurì poteva risollevare l’attacco granata? Diciamocelo con franchezza. È già un miracolo se riesce a giocare 90 minuti. Ovviamente combinando poco o nulla.
Come puntualmente ha fatto da agosto sino ad oggi. Oppure, e sempre sulla stessa lunghezza d’onda, c’è ancora qualcuno nella tifoseria granata che ritiene Larrondo o Barreto o Martinez elementi decisivi capaci di riportare il Toro in una zona di medio-alta classifica? Chi lo pensa o è un inguaribile ottimista o è semplicemente un visionario.
Insomma, senza dilungarci in analisi tecniche o tattiche, ci limitiamo ad una semplice considerazione: se al mercato di gennaio l’attacco resta la miseria di oggi e il centrocampo non subisce innesti significativi, prepariamoci ad un girone di ritorno all’insegna del motto: puntiamo solo ed esclusivamente alla salvezza!
Spero, speriamo, che questo non sia il vero obiettivo di questa stagione. Sarebbe la solita, e ormai ricorrente se non abitudinaria, delusione. Alla sofferenza siamo ormai abituati. Ma non prendiamoci gusto…

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