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sabato, 25 Maggio 2024

Torino, Terra Madre-Salone del Gusto 2020 al via da ottobre

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Questa mattina dalla Nuvola Lavazza a Torino, è stato presentato e annunciato l’evento: Terra Madre-Salone del Gusto 2020. Da ottobre e per la durata di 6 mesi incontri reali e online, sono già prenotabili i primi “Appuntamenti a Tavola” in programma a Torino dall’8 al 12 ottobre, gli stand, i laboratori e gli incontri, della kermesse culinaria saranno a Torino, in una versione sicuramente inedita, anche per venire incontro alle rigide norme igienico sanitarie del Ministero della Salute anti Covid. Conferenze, Food Talk e molti altri format innovativi ideati da Slow Food per discutere dei temi di alimentazione, sostenibilità, ambiente ed equità, oltre agli appuntamenti tradizionali come i Laboratori del Gusto, ai quali si può partecipare anche a distanza.

Per ribadire comunque la sua appartenenza a Torino, l’evento sarà distribuito per le piazze della città, non sarà più, almeno per ora, al Lingotto di Torino, ma si aprirà ai cittadini anche via multimediale, raggiungendo contemporaneamente i 160 paesi del mondo che fanno parte della rete di Terra Madre.

La porta di ingresso principale a Terra Madre Salone del Gusto 2020 è la piattaforma web, accessibile dall’indirizzo www.terramadresalonedelgusto.com, pensata per popolarsi settimana dopo settimana di tutti gli eventi digitali e degli appuntamenti fisici organizzati per animare Torino, il Piemonte, l’Italia e il resto del mondo. Da qui sarà possibile visualizzare e prendere parte agli appuntamenti online ma anche tenere traccia degli eventi organizzati in ogni angolo del pianeta.

Come ha dichiarato patron di Slow Fodd Italia, Carlo Petrini, organizzatore dell’evento: “Ora portiamo Torino nel mondo ma stiamo già lavorando per il 2022, per riportare il mondo a Torino, fisicamente, con un Salone che dovrà passare alla storia”.

Alla presentazione anche il governatore della Regione Piemonte, Alberto Cirio, assolutamente convinto della necessità di questi eventi: “L’abbiamo fatto un po’ al buio ma l’abbiamo fatto. Il Salone del Gusto doveva esserci e ci sarà”.

Paolo Bogliano

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