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martedì, 25 Giugno 2024

Torino sull’orlo del pre-dissesto

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Giulia Zanotti
Giulia Zanotti
Giornalista dal 2012, muove i suoi primi passi nel mondo dell'informazione all'interno della redazione di Nuova Società. Laureata in Culture Moderne Comparate, con una tesi sul New Journalism americano. Direttore responsabile di Nuova Società dal 2020.

di A.D.

Rischio di pre dissesto per il Comune di Torino. Proprio nelle ore in cui in Sala Rossa si vota per l’approvazione del bilancio di previsione 2017-2019 a destare preoccupazioni sono i debiti con Infrato.
Infatti come spiega in una nota l’assessore al Bilancio Sergio Rolando: «Il direttore finanziario, Anna Tornoni, e il dirigente del bilancio, Roberto Rosso, oggi pomeriggio, durante la seduta dei capigruppo, attraverso comunicazione pervenuta via pec hanno evidenziato che nel caso in cui i debiti relativi ad InfraTo srl degli anni 2014, 2015 e 2016 fossero riconosciuti quali debiti fuori bilancio, la Città di Torino potrebbe non essere più in equilibrio economico/finanziario/strutturale ed essere obbligata ad avviare le procedure di pre dissesto».
Infatti, in uno scambio di mail avvenuto oggi la Tornoni spiega che la richiesta dei revisori dei conti di inserire nel bilancio i debiti con Infrato «fa emergere l’opportunità di procedere a una modifica delle previsioni di bilancio al fine di compensare negli equilibri le predette poste» e in particolare la direttrice finanziaria precisa che «è opportuno garantire il ricostituirsi degli equilibri di bilancio mediante l’opportuna iscrizione degli stanziamenti conseguenti, a spesa o a fondo rischi, per intero o in quota parte in più esercizi. Nel caso in cui il Consiglio comunale decidesse comunque di approvare il bilancio previsionale senza procedere in tal senso, ci si potrebbe trovare nella situazione analizzata dalla delibera della Corte dei Conti che fa esplicito riferimento alle situazioni previste dall’articolo 234 bis del Tuel». Cioè proprio la procedura che decide il riequilibrio finanziario oppure il predissesto.
Come detto proprio in queste ore il bilancio di previsione è al voto e alla missiva della Tornoni Appendino e Rolando hanno risposto avvisando che «si ritiene opportuno proseguire il percorso concordato al fine di non recare un danno all’Ente». La documentazione del caso è stata trasmessa alla Corte dei Conti e nei prossimi giorni verranno avviate le procedure di legge relative ai debiti fuori bilancio.
Intanto il gruppo consiliare del Movimento 5 stelle attraverso il capogruppo Alberto Unia ha fatto sapere di aver ritirato gli emendamenti al bilancio presentati nelle scorse settimane. «Con il parere contabile sfavorevole degli uffici abbiamo preferito non mettere a rischio i conti della Città ed entro qualche settimana provvederemo a trovare nuovi fondi soprattutto per quanto riguarda le agevolazioni Isee» ha commentato Unia.

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