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domenica, 23 Giugno 2024

Torino crede nei consulenti del lavoro, professione del futuro

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di Moreno D’Angelo

Si è svolto a Torino il convegnoConsulenti del Lavoro: la professione del futuro tra riforme e opportunità”.Il pienone registrato al Teatro Piccolo Regio , con tanti giovani presenti per un incontro di “settore” è stato il miglior biglietto da visita per raccontare cosa sta succedendo in una categoria, quella dei consulenti del lavoro, fino a poco tempo fa spesso vista  come un episodico supporto tecnico giuridico delle imprese. Ora la grande svolta legata ai processi di innovazione tecnologica e ai cambiamenti nel  mondo del lavoro (non solo sotto l’aspetto normativo) li vede sempre più come una componente del successo economico e non solo.

Lo conferma con orgoglio  la presidente dell’Ordine dei Consulenti Luisella Fassino: «Tutto è cambiato. Eravamo professionisti che operavano esclusivamente in un’area giuridico-amministrativa, oggi siamo dotati di grandi competenze informatiche».

Per i consulenti del lavoro, (sono 1335 in Piemonte) come per le imprese l’aria è cambiata. Imprescindibili nuove esigenze per le aziende sul piano informatico e non solo ampliano a dismisura i campi di azione e le opportunità per i sempre più specializzati consulenti del lavoro per il quale viene disegnato un orizzonte caratterizzato da una indispensabile multidisciplinarietà in cui vengono promossi principi di legalità e buona amministrazione, mantenendo in equilibrio il rapporto fra datori di lavoro, lavoratori e pubblica amministrazione.

Anche il sindaco Piero Fassino, aprendo il convegno, ha sottolineato l’importanza di questo soggetto nell’evoluzione digitale: «Il mercato del lavoro è cambiato molto dal punto di vista normativo e tecnologico. Le novità impongono una gestione nuova, moderna e sempre aggiornata in cui i professionisti hanno un ruolo decisivo».

Gregorio Tito,direttore di INPS Piemonte, fa sapere che «per la sua riorganizzazione si è concentrata nel confronto con i consulenti per attenuare le difficoltà delle nuove innovazioni introdotte».

Come si vede non si tratta di formali auspici congressuali e la realtà delle imprese grandi e piccole  non potrà fare a meno del supporto della categoria su cui Torino ha puntato concretamente anche in modo pioneristico.

Infatti nella città della Mole già da alcuni anni è stato istituito uno specifico corso di laurea triennale offerto dal Dipartimento di Giurisprudenza di Torino (con la  partecipazione dei Dipartimenti di Culture, Politica e Società e di Economia e Statistica) che prepara i futuri consulenti del lavoro (oltre che i professionisti che operano nel campo della gestione delle risorse umane); il corso ha oltre 760 iscritti, di cui oltre 170 immatricolati al primo anno.

A febbraio 2016 è stato inaugurato il primo master in consulenza del lavoro e gestione delle risorse umane finanziato dalla Regione Piemonte, nell’ambito del bando alta formazione in apprendistato, presentato presso il Campus Einaudi di Torino. Una nuova iniziativa che parte da Torino con una sfida, fortemente voluta dalla presidente dell’Ordine dei consulenti Luisella Fassino, che ha sviluppato questo nuovo percorso di apprendistato frutto della collaborazione tra Consiglio Provinciale dell’ordine, corso di laurea in Scienze dell’amministrazione e consulenza del lavoro e Dipartimento di giurisprudenza. Un progetto pioneristico che, afferma con soddisfazione Luisella Fassino, «potrebbe rappresentare l’assetto formativo del domani in questo settore».

Tra le più importanti novità presentate nel corso del convegno c’ è l’attivazione di un Help desk per tutti i liberi professionisti che consente, oltre alla comunicazione web, anche un dialogo diretto con  consulenti di alta  competenza. Su questo fronte, sempre a Torino, si sperimenterà il progetto nazionale Agenda Digitale e i Consulenti del Lavoro dovranno anche fare da tramite tra servizi e cittadini

Per l’impresa, tradizionale o la più innovativa, è di fatto impossibile  non aver bisogno di supportarsi a consulenti i cui campi di azione e professionalità si sono largamente ampliati. Insomma con le nuove tecnologie queste consulenze diventeranno sempre di più non un lusso per pochi, o per momenti eccezionali nella vita dell’impresa, ma un rapporto costante.

E’ stato ampiamente evidenziato dai promotori del convegno quanto questo servizio possa risultare  fondamentale per rendere fattibile l’accesso ai fondi comunitari e per lo sviluppo delle relazioni a livello internazionale. Risorse preziose e consistenti stanziamenti dalle procedure complicate che spesso non sono state “usufruibili” da tante  imprese nazionali prive di idonei supporti professionali qualificati. E i consulenti potrebbero dare sostanza a queste opportunità spesso fondamentali per il successo se non la sopravvivenza di un impresa.

Nei vari interventi è stato particolarmente messo in rilievo come quella dei consulenti rappresenti anche una valida opportunità professionale qualificata per tanti giovani per i quali operare sul piano informatico non è certo un problema.  In conclusione Fausto Cantore, coordinatore della Consulta dei Consigli  Provinciali dell’Ordine Consulenti del Lavoro del Piemonte, ha commentato con fiducia come: «I consulenti del lavoro saranno fondamentali nel tentativo di fare ripartire l’occupazione. Grazie alla centralità delle politiche attive nel nuovo mercato del lavoro, avranno un importante compito nella collocazione dei lavoratori. Una opportunità professionale e un impegno per tutta la categoria».

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