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domenica, 26 Maggio 2024

Tensione a Torino: quattro anarchici arrestati e poliziotti feriti

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Secondo la versione della polizia gli anarchici avrebbero ostacolato l’arresto di due scippatori, oggi a Torino, in corso Giulio. Per i militanti antagonisti invece si è trattato di una provocazione e un’azione repressiva delle forze dell’ordine.

Resta il fatto che oggi nel capoluogo piemontese si è registrata una rivolta contro polizia ed esercito che presidiano la città per l’emergenza Coronavirus. Secondo la Questura sette agenti sono rimasti feriti nei tafferugli, mentre quattro dimostranti sono stati fermati per resistenza a pubblico ufficiale e ad altri tre è arrivata una denuncia a piede libero.

Il tutto è avvenuto nel tratto di corso Giulio Cesare che taglia il quartiere Aurora, zona popolare e multietnica della città. Un anziano era stato scippato da due persone e, nonostante una brutta caduta, era riuscito a chiamare il 112.

L’equipaggio di una volante aveva rintracciato e bloccato i presunti rapinatori poche decine di metri più lontano, all’altezza di una casa occupata.

La contestazione è cominciata subito e si sono dovute portare sul posto altre pattuglie di rinforzo, insieme ai militari in servizio con i poliziotti. Gli investigatori della questura parlano di un gruppo composto da antagonisti di area anarchica, extracomunitari e alcuni rom. Intanto i due presunti rapinatori – marocchini di 28 e 36 anni – finiscono al commissariato più vicino, in tasca la refurtiva e qualche grammo di stupefacente.

“La violenza ormai a briglia sciolta della polizia si è manifestata oggi in maniera esemplificativa in un fermo che aveva il sapore di un’aggressione”. Si legge sulla pagina Facebook di area anarchica “Macerie”.

“Un’aggressione così chiara – recita il post – che in interi isolati di corso Giulio Cesare le persone vedendo la scena non sono rimaste zitte e molte sono scese in strada. Tra loro anche quattro compagni buttati a terra, trascinati e portati via da un esercito velocemente giunto a reprimere la situazione. Decine e decine di individui in strada e centinaia dalle finestre hanno inscenato una vera e propria protesta nonostante le difficoltà perché c’è un limite di sopportazione all’ingiustizia e ciò che è accaduto questo pomeriggio lo dimostra. Ora in strada non c’è più nessuno. Ciò che è accaduto non passerà però in sordina”.

 

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