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lunedì, 2 Agosto 2021

Tav, cromo esavalente nei terreni di Salbertrand. La Procura indaga

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Giulia Zanotti
Giornalista dal 2012, muove i suoi primi passi nel mondo dell'informazione all'interno della redazione di Nuova Società. Laureata in Culture Moderne Comparate, con una tesi sul New Journalism americano. Direttore responsabile di Nuova Società dal 2020.

Le condizioni ambientali di un terreno nella zona di Salbertrand sono al centro di un fascicolo di inchiesta della procura di Torino. Il fascicolo era già stato aperto nel 2019 con l’ipotesi di violazione delle norme in materia ambientale: allora la zona era stata messa sotto sequestro dalla guardia di finanza ed era stata poi dissequestrata l’anno successivo. 

Ora l’attenzione sulla questione si riaccende dopo che il Comune di Salbertrand si è costituito parte offesa. Nel documento depositato in procura dall’Ente si osserva anche la presenza di cromo esavalente, altamente cancerogeno per l’uomo, nella falda freatica dei terreni che tra l’altro sarebbero interessati dai lavori Tav e in futuro potrebbero essere destinati alla fabbricazione dei conci per il cantiere. 

“Abbiamo chiesto di svolgere ulteriori approfondimenti. La situazione non può essere sottovalutata” ha dichiarato Roberto Pourpour, sindaco di Salbertrand precisando come una serie di rilevazioni eseguite da una società specializzata per conto di Telt hanno portato alla scoperta di valori di cromo esavalente fuori norma nella falda freatica.

“La zona in questione – aggiunge – è a rischio idrogeologico ed è in parte interessata da una frana. Non è da trascurare neppure l’incidenza della contaminazione da amianto, visto che in uno dei punti sotto osservazione sono stati registrati valori assai elevati”.

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