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domenica, 26 Settembre 2021

Stazione Stura abbandonata e senza accesso alle persone con disabilità: la denuncia del Cipidillo

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Giulia Zanotti
Giornalista dal 2012, muove i suoi primi passi nel mondo dell'informazione all'interno della redazione di Nuova Società. Laureata in Culture Moderne Comparate, con una tesi sul New Journalism americano. Direttore responsabile di Nuova Società dal 2020.

Una stazione completamente ristrutturata, ma mai inaugurata. E’ la Stazione Stura, snodo ferroviario a nord di Torino che serve il quartiere Falchera e l’ex zona industriale abbadia di Stura. Nove binari di recente costruzione, ancora con sigilli e transenne, insomma mai utilizzata. E ora la nuova inchiesta del Cipidillo, la mascotte di Cpd, la consulta per le persone in difficoltà, denuncia lo stato di abbandono di Stazione Stura: ingresso principale chiuso, ascensori bloccati, bagni inaccessibili al pubblico, aree recintate, luci d’emergenza mai entrate in funzione e nessun tipo di assistenza.

Ma non solo. Come denuncia Cpd “Il vero scandalo è che la stazione che avrebbe dovuto rispettare in teoria tutte le nuove normative edilizie e quindi pensate per renderla accessibile a tutti, non è abilitata in primo luogo proprio per le persone con disabilità”. 

Chiediamo almeno una spiegazione – dichiara Gianni Ferrero, direttore della CPD – a riguardo di questo disservizio che dura da tempo e soprattutto un intervento immediato degli organi competenti per salvare questa cattedrale del deserto dalla sua deriva in un vuoto urbano che danneggia tutti i cittadini dal punto di vista della qualità dei trasporti senza dimenticare le questioni di insicurezza legate alla microcriminalità locale”.

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