12.9 C
Torino
mercoledì, 22 Maggio 2024

Stabile di Torino, comunicato dei lavoratori prima dello spettacolo: “Preoccupati per tagli alla cultura”

Più letti

Nuova Società - sponsor
Redazione
Redazione
Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

La preoccupazione dopo la promessa dei tagli alla cultura per il Bilancio 2017 è tanta tra i lavoratori del settore. Così ieri, prima dello spettacolo al Teatro Stabile di Torino hanno voluto leggere dal palco un comunicato.
«A nome dei dipendenti del Teatro Stabile – dicono i lavoratori – vogliamo esprimere la nostra estrema preoccupazione per le notizie che riguardano la vita del nostro teatro e quella della cultura torinese».
Continuano i lavoratori dello Stabile: «I tagli che la giunta comunale ha deciso nei confronti del comparto minano in modo profondo la possibilità di proseguire nel ruolo di servizio pubblico che contraddistingue la nostra realtà fin dal 1955. Non siamo solo allarmati per le ripercussioni occupazionali, ma per l’impoverimento culturale e per le conseguenze sul relativo indotto che queste scelte amministrative possono determinare nel breve e nel lungo termine».
«Vogliamo ricordare che il teatro si confronta tutti i giorni con il mondo e con il pubblico che lo segue, attraverso gli spettacoli. È lo specchio della realtà, e non è pensabile che questo specchio possa essere oscurato. Sarebbe una grave perdita per tutti».
«Torino in questi anni ha dimostrato di poter riemergere da una grave crisi postindustriale proprio con un modello di offerta turistica e culturale d’eccellenza, che è stata ratificata dalle più importanti testate giornalistiche internazionali. Fare passi indietro significa tornare nell’ombra. Ci presentiamo qui perché ciascuno di voi rifletta su questa possibilità ed esprima un parere su una questione così importante che coinvolge tutti anche come cittadini», conclude il comunicato.

- Advertisement -Nuova Società - sponsor

Articoli correlati

Nuova Società - sponsor

Primo Piano