3.9 C
Torino
mercoledì, 2 Dicembre 2020

Silvia Romano, tra Turchia, Somalia e Kenya c’è di mezzo il mare

- Advertisement -Nuova Società - sponsor

Più letti

Nova Coop, 2,6 milioni di premio salario variabile collettivo ai dipendenti

NovaCoop, cooperativa piemontese di consumatori del sistema Coop, darà ai dipendenti un premio di salario variabile collettivo, che complessivamente supera i 2,6 milioni di...

Cronaca della notte di tensione al Caat

È tornata la normalità al mercato agroalimentare di Grugliasco, il Caat. Una notte difficile quella appena trascorsa. Una notte in cui la tensione ha...

Farinetti, Eataly: “Serve il prelievo forzoso sui conti degli Italiani per la ricostruzione”

Oscar Farinetti il proprietario Eataly, intervistato dal "Fatto Quotidiano", ha paventato una soluzione che secondo lui potrebbe risolvere il problema di come finanziare la...

Torino, 15 novembre studenti assediano le banche

Torino: studenti in piazza in assedio alle banche. Tensione con la polizia che accenna ad una carica. © RIPRODUZIONE RISERVATA
Comunicato Stampa
Comunicato Stampa
Puoi inviare il tuo comunicato stampa all'indirizzo redazione@nuovasocieta.it

“Tra Somalia e Kenya c’è di mezzo il mare ed il petrolio” queste le parole del presidente di FederPetroli Italia, Michele Marsiglia a seguito dell’intrigo che vede coinvolti diversi paesi tra Turchia, Somalia e Kenya nella vicenda del sequestro e liberazione della cooperante italiana Silvia Romano.

“L’attenzione dei media durante questi giorni si è soffermata sull’aiuto dell’intelligence turca al risultato della liberazione della cooperante italiana – le parole di Marsiglia – non è sbagliato ma i paesi a capo di tutto sono Somalia e Kenya, base di partenza della vicenda Romano. Già dalle ultime vicende politiche il destino dei due paesi africani non era chiaro. L’Africa ha ripreso un ruolo determinante sulla scena petrolifera internazionale, si potrebbe dire al pari del Medio Oriente, considerando che diversi Progetti sono rimasti fermi per anni, basta guardare il Mozambico, l’Angola, il CongoPrima o poi qualcuno verrà a battere cassa anzi, anche il nostro settore attende a momenti lo stravolgersi di importanti dinamiche geopolitiche. I due paesi africani per noi sono da sempre punti nevralgici per importanti giacimenti petroliferi Offshore nelle acque a largo di Somalia e Kenya, dove la linea di confine tra i due paesi è da anni motivo di disputa politica ed economica. Le acque dell’Oceano Indiano, location dei giacimenti sono direttamente collegabili alle zone degli Emirati Arabi Uniti, ci troviamo in un triangolo imperfetto ma strategico”.

Continua Marsiglia “La liberazione di Silvia ha destabilizzato alcuni attori internazionali interessati alle zone africane, oggi sempre più terra di investimenti nell’Oil & Gas. Ci troviamo su tre fronti diversi, la preoccupazione di cosa succederà in Libia, visto l’aiuto di Ankara al nostro paese e come l’Italia ricambierà questa moneta di favore, dall’altra parte le nostre analisi e considerazioni si sono focalizzate da giorni anche su cosa la Somalia ed il Kenya chiederanno, non solo all’Italia ma bensì alle compagnie petrolifere internazionali che detengono le quote nello sfruttamento dei giacimenti Offshore. Da qualche giorno, anche i nostri telefoni sono più caldi e ancora c’è qualcuno che non si sbilancia, l’operazione Silvia Romano non è chiara a livello internazionale, ben felici che la cooperante stia bene e che sia tornata a casa, ma dietro a tutto questo, qualcuno verrà a riscuotere il premio, che non sarà leggero. Non parliamo solo dell’Energia Italiana ma sono coinvolti altri Stati e relative aziende petrolifere che hanno fatto dell’Oceano Indiano un hub strategico per il futuro energetico” conclude Marsiglia.

L’aria Offshore in questione si riferisce ai Blocchi 152, 153, 164, 165, 177, 178, 204 ufficialmente offerti in Licenza di esplorazione dal Ministero del Petrolio della Somalia in ultima pubblicazione di Gara. Il totale è rappresentato da circa 15 blocchi esplorativi con riserve stimate del valore complessivo di circa 30 miliardi di barili.

- Advertisement -Nuova Società - sponsor

Articoli correlati

Nuova Società - sponsor
Nuova Società - sponsor per la tua pubblicità in questo spazio, contatta la redazione

Primo Piano

Covid, 64 decessi in Piemonte. Calano i ricoveri

Sono 64 i decessi di persone positive al test del Covid-19 registrati oggi in Piemonte. Questo il dato comunicato nel pomeriggio dall'Unita'...

‘Gli sguardi sul MOI’: noir e foto giornalismo raccontano la più grande occupazione d’Europa

Il 30 luglio del 2019 con lo sgombero dell'ultima palazzina terminava l'occupazione dell'ex MOI a Torino, quella che è stata definita la...

Federica Scanderebech passa a Forza Italia: “Torno a casa”

Una foto di lei bambina mentre partecipava ad un evento vicino a Silvio Berlusconi. Con questa voto che mostra sui social e...

Toni Algerini, ex Berloni Torino, batte il Covid: “Al Mauriziano non mollano mai”

"E' un virus subdolo e terribile, se ha messo in ginocchio persino me che sono un gigante". Ricoverato all'ospedale Mauriziano di Torino...

Folla nei negozi, più controlli e misure severe contro gli assembramenti

La folla che ieri si è riversata nel centro di Torino al primo giorno di apertura dei negozi del Piemonte in zona...